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Forti perplessità

Il nuovo svincolo alla Sassella? No grazie!

Le minoranze consiliari di Sondrio, molto critiche riguardo il progetto da realizzare in vista delle Olimpiadi del 2026 e che deturperebbe una zona di pregio dal punto di vista paesaggistico, chiedono all'amministrazione Scaramellini di prendere una posizione chiara sulla questione

Tra poche ore, con la conclusione della cerimonia di chiusura dell'Olimpiade di Pechino, inizierà ufficialmente il quadriennio che porterà ai Giochi di Milano-Cortina 2026: se, da un lato, c'è comprensibile fermento in provincia di Sondrio e cresce già oggi l'attesa su un evento che porterà la Valtellina alla ribalta mondiale, dall'altro ci sono anche molte preoccupazioni sull'avvicinamento ai Giochi stessi e sulla realizzazione di alcune opere.

Il cavalcavia alla Sassella

In particolare non convince il progetto di realizzare un nuovo svincolo sotto il Santuario della Sassella, tanto che i gruppi di minoranza presenteranno, in occasione della seduta del consiglio comunale di Sondrio di venerdì un'interrogazione su questo tema.

Nell’ambito delle opere previste per le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 è stato infatti inserito e finanziato, per 15 milioni di euro proprio l’intervento di realizzazione di un nuovo svincolo di accesso alla città di Sondrio in corrispondenza del Santuario della Sassella. Nel testo dell'interrogazione, inoltre, si sottolinea come sia stato anche già elaborato un “Progetto di Fattibilità Tecnico Economica” denominato “Nuovo svincolo a livelli separati "Sassella"” che prevede un nuovo svincolo a due livelli e la riqualifica del tratto di strada esistente in direzione Sondrio, fino all’innesto con la tangenziale cittadina.

In pratica, si prospetta la realizzazione di un nuovo viadotto rialzato, che scavalchi la rotatoria esistente in prossimità del confine comunale, sopraelevato di oltre 5 metri dal piano stradale, nonché l’abbattimento della rotonda presente, la realizzazione di una nuova rotatoria e nuovi svincoli per Sondrio e per la zona commerciale di Castione Andevenno. I gruppi di minoranza evidenziano poi come, secondo le dichiarazioni dell'assessore regionale alla montagna, enti locali e piccoli Comuni Massimo Sertori, sarebbe già in corso l’assegnazione degli incarichi per la progettazione esecutiva dell’opera, si sono già svolti gli incontri sul territorio con gli enti interessati e, visto il rischio di dilatazione dei tempi, è intenzione di Regione Lombardia chiedere procedure semplificate per la realizzazione dell’opera stessa.

Impatto ambientale

Le minoranze, però, non ci stanno, visto che l'intervento avrebbe un impatto pesantissimo dal punto di vista paesaggistico e visivo su una zona di particolare pregio sotto questo punto di vista per la presenza dei terrazzamenti, della palestra di roccia e del borgo della Sassella, con il suo pregevole santuario cinquecentesco. La realizzazione del viadotto rialzato, invece, per l'appunto sarebbe, come si legge nel testo dell'interrogazione, "di pesante ed irrimediabile impatto visivo perché andrebbe inevitabilmente a compromettere definitivamente lo scorcio più importante ed incantevole posto proprio all’ingresso della città. La vocazione turistica di Sondrio è innanzitutto legata ai suoi aspetti naturalistici, paesaggistici e storici, di cui la zona della Sassella rappresenta uno fra gli esempi più notevoli.

Urgono spiegazioni

Per questi motivi, anche se Sondrio Democratica aveva già esposto nei mesi scorsi queste criticità e anche il sindaco Marco Scaremellini era intervenuto sulla questione, con il documento che verrà presentato in consiglio si chiede all'amministrazione del capoluogo di prendere una posizione netta relativamente all'opportunità di realizzazione del nuovo svincolo così come illustrato nello studio di fattibilità, di relazione su eventuali interlocuzioni già avvenute con Anas e Regione Lombardia e di illustrare eventuali soluzioni alternative di minor impatto paesaggistico.

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