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Basta sprechi: il cibo non mangiato nelle mense scolastiche venga distribuito ai bisognosi

A sollevare la questione, attraverso una mozione che verrà discussa nel consiglio comunale di Sondrio, i rappresentanti di Sondrio Democratica

Nelle mense scolastiche di Sondrio molto spesso viene buttato via cibo: uno spreco già di per sé, ma che diventa ancora più grave se si pensa a quante persone e famiglie sono in difficoltà proprio nel procurarsi e garantirsi ogni giorno un pasto caldo anche nel capoluogo e in provincia.

Per questo, attraverso una mozione che sarà discussa nella seduta del consiglio comunale del 29 aprile, i consiglieri di Sondrio Democratica Francesco Bettinelli, Donatella Di Zinno e Alessandro Spolini chiedono che si dia vita a un circolo virtuoso grazie al quale il cibo avanzato in mensa non sia più buttato via quanto, piuttosto, ridistribuito a chi ne ha bisogno anche grazie al coinvolgimento di associazioni di volontariato operanti nel territorio.

"In seguito ad un confronto con alcune insegnanti e addette alla mensa dell’attuale società concessionaria della ristorazione scolastica è emerso un quadro che ci costringe a una riflessione - sottolineano infatti i tre consiglieri di monoranza -. Capita infatti molto spesso che a pranzo, nelle scuole cittadine, rimanga una considerevole quantità di cibo nei vassoi caldi, non scodellato e non contaminato. Tutti i residui di cibo non scodellati e non contaminati vengono buttati nei rifiuti; molte volte la quantità eliminata è davvero ingente, sia di primi piatti, che di secondi piatti, che di contorni".

"Questo spreco oltre ad essere immorale, veicola un messaggio anti educativo all’interno delle scuole - proseguono Bettinelli, Di Zinno e Spolini -. Tutto il cibo è già stato pagato e potrebbe benissimo essere offerto gratuitamente a chi ne ha necessità anche in seguito al numero consistente delle persone che fanno accesso alla mensa sociale di Sondrio in questi ultimi anni. Altri Comuni in Italia hanno attivato progetti anti-spreco volti a recuperare il cibo non consumato nelle mense scolastiche".

Per questo la mozione si conclude chiedendo al sindaco Marco Scaramellini e alla sua giunta di "attivarsi con la società concessionaria della ristorazione scolastica per trovare un accordo di esenzione delle eventuali responsabilità volto al recupero del cibo avanzato nelle mense scolastiche e di attivarsi con le associazioni di volontariato del territorio per creare una rete di raccolta del cibo avanzato (non scodellato nei piatti e rimasto nei vassoi) per poi essere ridistribuito nelle mense dei poveri o a domicilio alle famiglie bisognose del quartiere".

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