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Giovedì, 30 Maggio 2024
Politica Morbegno

Morbegno, il sindaco Gavazzi ai saluti: "Lascio, soddisfatto per quanto fatto"

Il bilancio dell'esperienza amministrativa: "Realizzate quasi 100 opere per 22 milioni di euro: siamo fieri. La mia esperienza e quella della lista 'Svolta a Morbegno' finiscono qui"

È tempo di saluti per Alberto Gavazzi, sindaco di Morbegno dal 2019. Dopo 5 anni intensi, attraversati da una pandemia, l'architetto morbergnese ha deciso di non ricandidarsi. Con lui anche la sua lista "Svolta a Morbegno". Una scelta forte che merita alcune considerazioni, partendo da quanto fatto nei 5 anni di esperienza amministrativa. "Guardandomi indietro, vedo tanto impegno, tanto lavoro e una straordinaria coesione e unità d'intenti all'interno del gruppo di maggioranza, formato da persone con competenze, capacità ed esperienze che, nei diversi ruoli, sono state messe a disposizione della città e dei cittadini. Rispondere ai bisogni, garantire servizi efficienti è il primo compito di un'Amministrazione comunale ma non basta concentrarsi sul presente, bisogna guardare al futuro, creando le condizioni perché i cittadini possano vivere, lavorare e sentirsi parte della costruzione di un futuro ambizioso nella difesa e nel rafforzamento dei servizi primari di una comunità. Tutto questo in anni straordinariamente difficili, poiché nessuno era preparato ad affrontare una pandemia e la crisi che ne è seguita. Dal sociale alla cultura, dall'istruzione all'ambiente, dalle attività produttive agli eventi, fino alle opere pubbliche, considero il bilancio di questi cinque anni positivo: è indubbio come si possa fare sempre meglio ma dobbiamo ritenerci soddisfatti".

È attraverso i numeri che Gavazzi descrive, con soddisfazione, quanto fatto nel quinquennio passato: quasi 100 interventi, progettati, avviati o realizzati, per un totale di 22 milioni di euro. Mai il Comune di Morbegno aveva concentrato in un mandato amministrativo investimenti di questa portata. "È un primato di cui andiamo fieri - continua il sindaco uscente - perché al di là dei crudi numeri, le risorse economiche ci hanno consentito di risolvere criticità, di migliorare e abbellire la città, di dotarla di servizi aggiuntivi. Inoltre, di questi 22 milioni di euro, soltanto il 10% sono fondi comunali, per la restante parte derivano da contributi e bandi da enti superiori, investendo quindi senza gravare sui conti del Comune". Nel dettaglio sono stati completati lavori per sei milioni di euro, altri otto sono in corso e i restanti finanziano opere di cui si sta ultimando l'iter progettuale e che a breve si potranno eseguire.

Tante le opere a cui Gavazzi è affezionato e che ritiene utili nel ridisegnare la città. ed i suoi spazi. "È stata ridisegnata la zona tra via Ambrosetti, piazza Mattei e via Nani, rinnovando e riqualificando; è stato restaurato il lavatoio di via Venosta e sistemata la zona, messo in sicurezza l'incrocio tra le vie Stelvio e Merizzi, rifatto le pavimentazioni di piazza Marconi e via Malacrida, restaurato e riqualificato il tempietto, completata la strada ciclopedonale da via Lungo Adda a San Giuseppe. L'Amministrazione comunale è intervenuta sulla piazza Sant'Antonio, ha definito la sistemazione del campo delle suore e del parcheggio di via San Marco, programmato la riqualificazione delle vie Damiani e Fabani, previsto la sistemazione dell'edificio dell'ex colonia fluviale. Per rimanere sulle opere più importanti: gli interventi hanno interessato tutte le zone della città e le frazioni. Sul fronte dell'edilizia scolastica sono state realizzate e avviate importanti opere per garantire il massimo comfort e la massima efficienza degli spazi che accolgono bambini e ragazzi. Dal complesso scolastico di via Ambrosetti all'asilo nido, dalla scuola dell'infanzia alla palestra della primaria di via Prati Grassi".

I rapporti con gli altri enti

Tra i fatti importanti, il sindaco Gavazzi cita anche il rapporto con gli enti superiori e il ruolo svolto da Morbegno quale capoluogo di mandamento. "La presenza di Morbegno nella Giunta esecutiva della Comunità Montana, come non accadeva da anni, il percorso di collaborazione con il Consorzio Turistico Porte di Valtellina, nel quale è confluito un ente turistico comunale che non aveva ragione di esistere, gli stretti rapporti con la Provincia e con la Regione ci hanno consentito di ribadire il ruolo della nostra città capoluogo di mandamento e seconda solo a Sondrio in valle". Senza dimenticare l'impegno per animare la città dopo gli anni difficili della pandemia: "Le iniziative promosse per migliorare l'immagine di Morbegno e gli eventi hanno richiamato migliaia di visitatori da fuori provincia, assieme alle manifestazioni e agli innumerevoli appuntamenti culturali che hanno molto ben rappresentato la nostra comunità".

"La mia esperienza e quella della lista 'Svolta a Morbegno' finiscono qui - conclude il sindaco Gavazzi -, mi auguro che quanto è stato realizzato, progettato e finanziato possa essere d'aiuto a chi verrà dopo di noi. Credo che alla base di ogni ambizione, di ogni progetto debba esserci il sincero affetto verso Morbegno, che nasce dal legame stretto con la città, dal quale discende la forte volontà di migliorarla, di farla crescere sotto ogni punto di vista. L'operato degli amministratori pubblici deve avere questo unico fine e la città, con i suoi cittadini, deve essere posta davanti a tutto". Si attende ora di conoscere il nome di chi raccoglierà il testimone di Gavazzi, per rappresentare i centrosinistra morbegnese l'8 e 9 giugno prossimi.

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