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Giovedì, 30 Maggio 2024
Analisi approfondita / Chiavenna

Sanità: "A Chiavenna situazione preoccupante"

In vista del consiglio comunale di mercoledì il gruppo di minoranza "Ho a cuore Chiavenna" ha presentato un'interpellanza sulla questione

Nell’approssimarsi di uno degli ultimi consigli comunali del periodo amministrativo 2019/2024 il gruppo consiliare di minoranza “Ho a cuore Chiavenna" ha presentato alla giunta comunale un'interpellanza sulla sanità a Chiavenna e in valle, che analizza la preoccupante situazione attuale e costituisce una sintesi degli interventi, proposte, prese di posizione, sollecitazioni che il gruppo stesso nell’intero quinquennio amministrativo ha presentato.

Si va dal drammatico momento degli interventi per fronteggiare il covid nel 2019/2021, alle prese di posizione di fronte al Piano di riorganizzazione commissionato al Politecnico di Milano a fronte del progressivo depauperamento cronico dell’offerta sanitaria in valle e al collasso dell'ospedale locale, alla reazione fin dal 2021 di fronte alla carenza di medici di famiglia e nel 2023 al richiamo alla gravità della situazione affinché l’amministrazione assumesse un ruolo più deciso.

L‘ interpellanza passa in rassegna i temi più scottanti in sanità per la realtà chiavennasca e cioè, secondo i firmatari del documento:  il progressivo continuo impoverimento dell’offerta di diagnosi e cura rivolta alla popolazione di Chiavenna e della valle; la risposta, drammaticamente peggiorata nell’ultimo quinquennio, alle richieste di visite specialistiche, esami e interventi, con tempi di attesa inaccettabili (un esempio di questi giorni: ad un paziente che chiedeva una visita di controllo per patologia oncologica è stato fissato il giugno 2026) oltre ai tempi, visite e interventi in tempi lunghissimi anche fissati a chilometri di distanza, ad esempio a Sondalo a 100 km). 

"L’atteggiamento dell’amministrazione di “lavorare in silenzio” su questi temi non ha portato, a nostro parere, a risultati significativi - sottolineano i consiglieri di "Ho a cuore Chiavenna" -. Altre amministrazioni in provincia si sono invece “fatte sentire” con grande forza e determinazione. Pur apprezzando la “medicina di gruppo” proposta ed attivata da alcuni medici di famiglia a Chiavenna negli spazi dell’ospedale, rileviamo che progressivamente viene a mancare la conoscenza diretta delle persone e della loro “storia sanitaria”.

L’interpellanza continua, anche a fronte del rinnovamento da gennaio 2024 dei vertici della sanità pubblica in provincia di Sondrio, chiedendo all’amministrazione, pur in scadenza, quali atteggiamenti intenda assumere e lasciare in prospettiva sui delicatissimi temi relativi a: 

  • sussistenza del presidio ospedaliero di Chiavenna
  • realizzazione della “Casa di Comunità”, avviata e da dotare delle risorse professionali e organizzative.
  • i rapporti con la realtà sanitaria transfrontaliera (leggi Centro salute Bregaglia, degenze in ospedale a Chiavenna, infermiere e ostetriche “ di prossimità”) con progetti finanziati da fondi per le località di confine.
  • l’atteggiamento verso i numerosi centri diagnostico-terapeutici privati attivati a Chiavenna

Si conclude con il richiamo al principio che la tutela della salute è di stretta competenza della amministrazione locale in termini di vigilanza, controllo e garanzia per ciascun cittadino di poter accedere ai livelli essenziali di Assistenza senza dissestare i già precari bilanci economici personali e familiari. Vengono richiamati in proposto esiti di ricerche in corso. Infine l’interpellanza accenna alla Casa di Riposo Città di Chiavenna che in prospettiva, proprio per precise analisi della stessa Rsa, avrà sempre meno posti letto rispetto al fabbisogno crescente e che nell’immediato, dopo il covid, ha sospeso l’importante servizio dei pochi posti letto “di sollievo” temporaneo per improvvise emergenze.

“Le problematiche - conclude il documento - sono innegabilmente complesse e per questo richiedono un comune impegno politico e una pianificazione lungimirante che le prossime amministrazioni comunali e di comunità Montana dovranno assolutamente garantire". 

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