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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
Cronaca

Mariolino dove sei?

Sono passati 8 giorni da quando il celebre alpinista lecchese è scomparso dopo una passeggiate nei pressi della sua abitazione di Mossini

Sono passati più di otto giorni da quando Mario "Mariolino" Conti è scomparso dopo esser uscito per una passeggiata nei pressi di casa. Incamminatosi nel pomeriggio di martedì 14 novembre dalla sua abitazione di Mossini, frazione alta di Sondrio, non vi è più tornato. Del celebre alpinista lecchese, famoso per le sue imprese internazionali, in primis sul leggendario Cerro Torre (1974), si sono perse le tracce. A dare l'allarme è stata la moglie, la guida alpina Serena Fait. Non vedendolo arrivare per cena, si è incamminata sui sentieri abituali del compagno, in direzione di Ronchi e Bassola, nella speranza di ritrovarlo. Un tentativo purtroppo vano che ha spinto la donna a chiedere aiuto alle autorità.

Da allora in centinaia lo hanno cercato, via terra come via aria. Coinvolti il Cnsas - Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico, con le Delegazioni Valtellina - Valchiavenna, competente per territorio, con il supporto della XIX Lariana, la squadra forra regionale e con l’impiego di unità cinofile e droni. Sul posto anche il Sagf - Soccorso alpino Guardia di finanza, i Carabinieri, i Vigili del fuoco, la Protezione civile, il Gruppo Ragni di Lecco, di cui il 79enne faceva parte, oltre al Comune di Sondrio e a numerosi amici e conoscenti dell’uomo. Hanno perlustrato sulle pensici del Monte Rolla e nella zona di Montagna in Valtellina, spingendosi fino in Valmalenco. Anche il torrente Mallero è stato ispezionato fino all'abitato di Sondrio. Di Mario Conti neanche l'ombra.

Al momento, ogni possibilità resta al vaglio dei soccorritori. Conti, che soffre di Alzheimer, potrebbe essere ovunque, anche se oggi le speranze di trovarlo ancora in vita sono poche. Nelle prossime ore, i responsabili delle ricerche rimoduleranno le forze in campo e le strategie da perseguire. Quando è uscito di casa, l'alpinista indossava un dolcevita grigio con un gilet nero, pantaloni tecnici blu e scarpe da ginnastica. Non aveva con sé lo zaino, né un telefono né un orologio. Non era accompagnato da cani.

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