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Domenica, 19 Maggio 2024
Cronaca Tartano

Piromane scarcerato, disappunto e interrogativi a Tartano: "Perchè è libero?"

La preoccupazione dei residenti di Campo Tartano rappresentati dall'avvocato Romualdi: "Rimettere in libertà un soggetto giudicato incapace è una soluzione che non tutela. Perchè non applicare altre misure di sicurezza?"

Alzano la voce gli abitanti di Campo Tartano, sorpresi dal ritorno in valle di Giovanni Oteri, il 61enne arrestato il 19 gennaio scorso con l'accusa di essere il responsabile dei numerosi incendi dolosi andati in scena ad inizio anno (e non solo). Come già fatto in passato, a rendere pubblico il malcontento è l'avvocato Francesco Romualdi, incaricato di "rappresentare formalmente il disappunto di diversa parte della popolazione che, senza essere avvisata, martedi si è vista tornare in paese il signor Oteri come se nulla fosse".

"Non è nota la motivazione di questa scelta perché le parti offese non hanno diritto di essere avvisate in questo Paese culla del diritto, ma da quel che si è letto, parrebbe che Oteri sia stato giudicato totalmente incapace di intendere e di volere al momento dei fatti e per ciò rimesso in libertà. Ebbene, ove ciò fosse vero, non credo che rimettere in libertà un soggetto che è stato giudicato incapace sia una soluzione che tutela sia lui che, per quel che mi compete, le persone di Campo Tartano che si sono rivolte al sottoscritto perché avevano paura a gennaio ed hanno oggi ancor più paura", racconta con perplessità il legale sondriese.

Gli interrogativi sono diversi. Innanzitutto gli abitanti di Campo Tartano non capiscono perchè non si sia scelto di tenere lontano Oteri dopo quanto accaduto. È sempre Romualdi a sollevare la questione. "Se veramente non sussistono i presupposti per una misura cautelare, quale il carcere, è però prevista la possibilità di applicazione delle misure di sicurezza da applicarsi in via provvisoria, ovvero misure che limitino i soggetti non capaci di intendere ma socialmente pericolosi e mi domando perché detta opzione non sia stata presa in considerazione dall'Autorità Giudiziaria. A meno che la perizia che ha ritenuto Oteri non capace di intendere l'abbia anche ritenuto non socialmente pericoloso. Allora altre sarebbero le domande da porsi...", conclude l'avvocato con non poca preoccupazione. Intanto i carabineri monitorano costantemente la situazione attorno all'abitazione di Oteri, in attesa che si trasferisca nella natia Sicilia per proseguire le cure a cui è sottoposto, come raccontato dal suo avvocato Maurizio Carrara nei giorni scorsi.

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