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Martedì, 27 Febbraio 2024
Le puntualizzazioni / Montagna in Valtellina

Cavalcavia del Trippi: si infiamma il confronto Baldini-Scaramellini

La replica del sindaco di Montagna in Valtellina dopo le dichiarazioni sull'opera del primo cittadino di Sondrio. Le posizioni dei due, e non da oggi, sono diametralmente opposte

Si infiamma il confronto tra Barbara Baldini, sindaco di Montagna in Valtellina e Marco Scaramellini, primo cittadino di Sondrio sulla realizzazione del cavalcavia del Trippi. E' già noto e palese che la posizione dei due amministratori è diametralmente opposta; da un lato Barbara Baldini, pronta a opporsi al cavalcavia e preoccupata per i rischi che questo comporta; dall'altro Marco Scaramellini che, prima pubblicamente e poi con una risposta scritta a un'interrogazione presentata dai gruppi di minoranza consiliare, ha ribadito il suo favore per la realizzazione dell'opera per svariati motivi, finanziari e legati alla viabilità.

E sono state proprio le dichiarazioni di Marco Scaramellini di venerdì che hanno "stimolato" Barbara Baldini per esternare ulteriori riflessioni e ribadire, ancora una volta, tutti i rischi connessi alla realizzazione del cavalcavia.

"Ho letto con attenzione le  dichiarazioni  del sindaco di Sondrio, pubblicate sulla stampa locale, del 2/2/2024,  riguardo al progetto del cavalcavia sul Comune di Montagna in Valtellina. È evidente che le nostre opinioni divergono notevolmente su questa questione e ritengo sia essenziale chiarire alcuni aspetti - ha esordito Baldini -. Le sue dichiarazioni sembrano sponsorizzare senza se e senza ma il cavalcavia. Io credo invece che l’intervento meriti altra attenzione. In primo luogo, ribadisco le mie preoccupazioni. L'analisi dettagliata, da parte di tecnici delle criticità ambientali, dell'impatto viabilistico, dei potenziali danni alle attività produttive e della tombatura parziale del torrente Davaglione ha portato al mio parere negativo sull'opera. La mia priorità è agire nell'interesse della nostra comunità, cercando soluzioni che siano necessarie e sostenibili, piuttosto che essere guidati unicamente dalla disponibilità di risorse finanziarie".

"Inoltre, debbo precisare che il parere negativo del Comune di Montagna in Valtellina non è legato in alcun modo alle eventuali scelte insediative del polo produttivo di Rigamonti bresaole - ha proseguito il primo cittadino di Montagna in Valtellina -, poiché l’iter di approvazione di tale insediamento risulta sospeso e, l’area oggetto dell’intervento, come si evince esaminando le tavole, diventerà area di cantiere. Ad ogni buon conto, il nuovo insediamento produttivo prevederebbe solo l’accesso dall’area artigianale di Montagna senza alcun aggravio di traffico sulla Statale".

La stoccata

"Sorprende che il sindaco di Sondrio si preoccupi del consumo del suolo in comune di Montagna in Valtellina quando Sondrio sta progettando una quantità di opere che di suolo ne mangeranno tanto - ha concluso Barbara Baldini -. Rispetto alla sua fiducia nei tecnici che firmano il progetto e alla sua professionalità apprendo che ha “visto da ingegnere le tavole una ad una”. E allora una domanda mi sorge spontanea: Scaramellini sarebbe disposto ad assumersi  le responsabilità di possibili eventi idraulici dannosi e peggio ancora di incidenti o rischi per la sicurezza che questo nuovo cavalcavia potrebbe generare?   E’ vero: io non sono un ingegnere, ma amo il mio Comune e la mia esperienza in campo mi porta a sondare il parere di numerosi tecnici e soprattutto a non fidarmi incondizionatamente degli enti sovraccomunali che spesso tendono a non coinvolgere i sindaci per tempo, come nel caso di specie. Ricordo, come ho ribadito più volte, che abbiamo saputo di questi lavori nel 2019 da un articolo di giornale e che la prima comunicazione istituzionale è pervenuta dopo molti mesi e diversi solleciti. Non è solo  una questione di competenze tecniche, ma di valutazione complessiva degli impatti sul nostro ambiente e sulla qualità della vita dei nostri cittadini e di una concezione diversa dell’opportunità di spendere soldi pubblici".

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