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Domenica, 19 Maggio 2024
Precauzione eccessiva

Parco Don Gnocchi: chi gestisce le fontane?

Un'interrogazione del Pd chiede se la gestione stessa sia già stata affidata al Comune e quando le fontane saranno aperte e nuovamente utilizzabili dagli utenti

Il parco Don Gnocchi, situato nel cuore del complesso edilizio dell’area Carini è molto frequentato da bambini e genitori durante tutte le giornate dell’anno. Il parco è dotato di due fontane: una grande e bianca che rappresenta un’allegoria del percorso fluviale dell’Adda lungo la Valtellina e una piccola fontanella in ghisa con rubinetto a bottone che, a differenza della prima, eroga acqua potabile ai numerosi avventori del parco.

La modifica alla convenzione del 2010 prevedeva che le fontane, la loro gestione e le relative spese fossero in carico al privato attuatore e i suoi aventi causa. La più recente modifica alla convenzione, avvenuta nel 2023, prevede invece che il parco e le fontane vengano cedute al Comune di Sondrio.

Tali fontane vengono chiuse nel periodo invernale per evitare danni da gelo, ma negli scorsi anni la loro apertura è stata ritardata a fine maggio/inizio giugno, almeno due mesi oltre ogni ragionevole limite dei danni da gelo creando un disservizio agli avventori del parco.

In un'interrogazione che verrà discussa lunedì a Palazzo Pretorio in occasione della seduta di aprile del consiglio comunale i consiglieri del Partito Democratico chiedono al sindaco Marco Scaramellini e alla sua giunta "se le aree del parco don Gnocchi e le relative fontane siano già state cedute al Comune e quando sia prevista l’apertura delle fontane del parco stesso quest'anno". Il tutto, secondo i rappresentanti "dem" affinché venga garantita la massima fruibilità dell'area verde a tutti gli utenti.  

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