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Politica Morbegno

Elezioni a Morbegno, rabbia nel centrodestra per il sostegno della Lega a Marchini

Duro attacco dei coordinatori provinciali di Forza Italia e Fratelli d'Italia: "Stupisce che la Lega tenda a sinistra e non a destra. Ennesimo strappo che necessita di approfondite valutazioni: questione di metodo"

Sono giornate animate all'interno della coalizione politica del centrodestra valtellinese dopo che la Lega, in controtendenza rispetto agli alleati, ha deciso di sostenere la candidatura di Franco Marchini a sindaco di Morbegno. "Valutiamo positivamente l'iniziativa di Marchini, convinti che il profilo assunto sia quanto di più funzionale ed efficace per perseguire gli obiettivi di promozione e crescita della città", aveva dichiarato due giorni fa Lorenzo Grillo Della Berta, segretario provinciale leghista. 

Una scelta, quella di appoggiare l'attuale assessore ai Lavori Pubblici e allo Sport della Giunta Gavazzi (centrosinistra), che non è certo piaciuta a Forza Italia e Fratelli d'Italia, decisamente infastiditi per il mancato appoggio al forzista Patrizio Del Nero. Sono gli stessi coordinatori provinciali Elio Della Patrona (FI) e Francesco Romualdi (FDI) ad esprimere tutto il fastidio per una scelta definita "anomala".

"Le prossime elezioni comunali di Morbegno hanno ribadito la tendenza della Lega a ritenersi indipendente e non vincolata all’alleanza fra partiti che costituisce l’area del cosiddetto centrodestra, scelta assolutamente anomala se rapportata alle più ampie logiche della politica regionale e Nazionale. La scelta non è isolata, anche a livello nazionale sono state prese decisioni ed iniziative non in sintonia con il resto della coalizione, stupisce però, a livello locale, che la scelta della Lega sia di tendere a sinistra e non a destra come avviene a livello extra provinciale", evidenziano Della Patrona e Francesco Romualdi.

Il sostegno trasversale a Marchini lascia l'amaro in bocca e viene letto dai partiti di Giorgia Meloni e Antonio Tajani come uno sgambetto. "Certo comprensibile è la scelta di appoggiare il civismo come sostiene la Lega poiché tutte le liste sono civiche - solo nel Capoluogo i partiti si sono presentati con liste proprie - ma appoggiare una lista civica con chiara connotazione ed appoggio dalla sinistra è indubbiamente una scelta che va contro gli alleati di coalizione". 

Per Elio Della Patrona e Francesco Romualdi la questione è seria: è uno strappo che andrà "valutato con approfondite valutazioni". "La Lega è un partito molto presente in provincia ma le logiche di coalizione dovrebbero indurre a dialogare con gli alleati, non a forzare e questo al di là delle scelte specifiche su Morbegno: è l’atteggiamento che spesso viene tenuto dall’alleato che non va bene ed è per questo che, come logico, la 'questione Morbegno' sia l’ennesimo strappo che necessariamente necessita delle normali e approfondite valutazioni politiche del caso. Non è una questione di persone, è una questione di metodo", concludono i coordinatori provinciali di Forza Italia e Fratelli d’Italia.

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