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Mercoledì, 17 Aprile 2024
Botta e risposta

Nuovo cavalcavia del Trippi: "Nessuna ricaduta negativa per il Comune di Sondrio"

La risposta del sindaco Marco Scaramellini all'interrogazione presentata da Alberto Maspero (Sinistra x Sondrio) e Simone Del Curto (Futuro Insieme)

Si è esposto pubblicamente, negli ultimi giorni, difendendo la bontà e l'utilità dell'opera e lo ha fatto anche "dietro le quinte", cioè nella risposta a un'interrogazione presentata da Alberto Maspero (Sinistra x Sondrio) e Simone Del Curto (Futuro Insieme): il nuovo cavalcavia del Trippi va realizzato e non avrà ricadute negative, in alcun senso per il Comune di Sondrio, i suoi abitanti e il suo territorio.

Le osservazioni

Nella loro interrogazione, infatti, i rappresentanti della minoranza hanno evidenziato una serie di possibili criticità legate alla realizzazione dell'opera, messe in evidenza anche dal sindaco di Montagna (Comune maggiormente interessato dalla realizzazione dell'opera) Barbara Baldini.

"Viene in partcolare segnalato - ricordano i consiglieri di minoranza nella loro interrogazione - che la realizzazione dello svincolo pregiudicherebbe la realizzazione di una strada tangenziale che risolva in modo permanente i problemi viabilistci dell’area di Montagna Piano e Poggiridenti, sulla quale attualmente insiste una parte del tracciato della ss 38. L’opera genererebbe un aumento del traffico interno alla frazione di Montagna Piano, poiché risulterebbe difficoltoso ai cittadini e alle cittadine della frazione che viaggiano in direzione Tirano usufruire della rotatoria, in quanto essa verrebbe posizionata all’incrocio tra la tangenziale di Sondrio e Via Europa. L’opera, che incide su un’area densamente urbanizzata, presenta diverse criticità sul profilo idraulico nel tratto di superamento del torrente Davaglione, il quale verrebbe tombato per una lunghezza di 26 metri rendendo complessa, se non impossibile, la manutenzione dell’alveo. Inoltre, non sono presenti nel conoide alluvionale del torrente opere di trattenuta del trasporto solido e le analisi del rischio idraulico risultano datate. L’opera presenta delle criticità nella gestione dei flussi di traffico provenienti da Faedo e Piateda. La cantierizzazione dell’opera causerà una paralisi del traffico sulla S.S.38 e nelle strade limitrofe per diversi mesi: nel cronoprogramma dell’opera si stimano 8 mesi di circolazione a senso unico alternato, con conseguenti disagi a residenti e pendolari e un incremento dell’inquinamento ambientale indotto dall’intenso traffico veicolare".

Basandosi proprio sulle osservazioni del primo cittadino di Montagna in Valtellina Maspero e i suoi colleghi della minoranza consiliare hanno evidenziato, a loro volta, come "la paralisi del traffico indotta dal funzionamento della Statale a senso unico alternato per diversi mesi potrebbe costituire situazione di pericolo, intralciando la circolazione dei mezzi di soccorso. Inoltre, come riportato dalla stampa, molte criticità erano state sollevate dai cittadini e dai portatori di interesse ancor prima che il Commissario Sant’Andrea avanzasse la richiesta per avviare la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) del progetto, ma il progettista ha ignorato tali segnalazioni".

Per questo, l'interrogazione ha chiesto al sindaco Scaramellini se ritenesse ci fossero delle criticità e conseguenze negative, legate alla realizzazione dell'opera per il Comune di Sondrio, il suo territorio e i suoi abitanti riguardo al futuro sviluppo delle infrastrutture di interesse sovracomunale, la gestione del rischio idraulico e dei flussi di traffico e quali azioni intenda intraprendere a tal proposito.

La replica

Un'interrogazione al quale il sindaco Marco Scaramellini ha risposto negando con forza l'esistenza di tali conseguenze negative, per ciascuno degli aspetti citati, e ribadendo l'intenzione di "lavorare a favore dell’interesse collettivo, esprimendo i pareri richiesti, nell’ambito delle proprie competenze, considerando che l’occasione per risolvere i problemi descritti vada colta".

"Il territorio del Comune di Sondrio è interessato dalle opere in oggetto solo per una limitatissima porzione dello svincolo di via Europa (parte di una corsia di uscita); l’amministrazione comunale di Sondrio non intende interferire con le scelte e le valutazioni che ha fatto e farà il Comune di Montagna in Valtellina sul suo territorio - ha argomentato il sindaco Scaramellini -. In occasione della pre-Conferenza di Servizio del 20 ottobre 2022, i sindaci invitati per competenza territoriale, in accordo con il presidente della Provincia, avevano espresso la richiesta di prendere in considerazione una soluzione diversa e cioè quella studiata da Anas circa venti anni fa, che prevedeva il prolungamento della tangenziale di Sondrio, in direzione Tirano, fino a Tresivio (in prossimità dell’attività denominata “Pecora Nera”). A seguito della citata richiesta, Regione Lombardia e Anas avevano fatto sapere che l’ipotesi di prolungare la tangenziale fino a Tresivio - studio mai autorizzato dagli enti preposti e bisognoso comunque di aggiornamento - non era al momento considerabile in quanto avrebbe richiesto stanziamenti decisamente superiori a quelli disponibili e comunque un iter progettuale, autorizzativo e realizzativo che avrebbe comportato un arco temporale che sarebbe andato ben oltre il 2026; a seguito di ciò i sindaci hanno richiesto a Regione Lombardia e ad Anas se la soluzione proposta fosse compatibile con una successiva, futura, realizzazione del prolungamento fino a Tresivio, ricevendone rassicurazione positiva".

"In occasione degli incontri citati, i sindaci avevano anche posto - come condizione necessaria per poter prendere in considerazione lo Studio di fattibilità - che venisse comunque garantita un’uscita, per chi provenisse da Tirano, in direzione Sondrio/Trippi, in prossimità del torrente Davaglione e che Anas, con nota in data 15 giugno 2022 aveva inviato al Comune di Montagna in Valtellina ed al Comune di Sondrio una proposta tecnica per realizzare tale uscita - ha proseguito Scaramellini -; l’amministrazione comunale di Sondrio ha chiesto che venisse completato lo svincolo di Via Europa, ora “monco” perché dotato di due sole direttrici su quattro percorribili, al fine di rendere disponibili anche le restanti due direttrici (in entrata verso via Europa per chi proviene da Milano e in uscita da via Europa per chi si dirige verso Tirano), per consentire ai mezzi di accedere all’area artigianale senza costringerli ad entrare nei quartieri residenziali. Il citato completamento dello svincolo risulta quanto mai urgente anche in relazione al fatto che sul terreno libero in Comune di Montagna, posto subito a est del confine del Comune di Sondrio, delimitato a nord dalla ferrovia ed a sud/est dalla tangenziale, risulta in corso l’iter autorizzativo per la realizzazione di un grande insediamento industriale, di notevole impatto ambientale, con un importante consumo di suolo e altezze considerevoli, che provocherà un grande carico di traffico pesante sulle strade urbane del Comune di Sondrio ed in particolare su via Europa, sia durante le fasi di realizzazione che poi di operatività quotidiana, Da ultimo, è stato richiesto dal Comune di Sondrio di valutare che il progetto possa essere integrato con la realizzazione di un ingresso alla tangenziale dalla via delle Orobie (zona Elitellina), nei pressi del nuovo svincolo integrato all’altezza della via Europa, al fine di alleggerire la rotonda allo svincolo di via Samaden".

"Come è noto a tutti, la progettazione e direzione delle opere stradali complesse viene normalmente affidata a gruppi di tecnici specializzati, che affrontano con competenza specifica tutti gli aspetti connessi, dall’organizzazione del cantiere, alle interazioni con corsi d’acqua (franchi idraulici), ai flussi viabilistici, alla gestione degli scarti di lavorazione, all’impatto ambientale, alle interazioni con il contesto ed a tutte le problematiche connesse, seguendo normative molto stringenti - così ancora il primo cittadino del capoluogo -. Considerato che le lunghe code che si creano quotidianamente sulla tangenziale di Sondrio, a causa del passaggio a livello, provocano un aumento sensibile dell’inquinamento con ricadute negative anche sulla città di Sondrio e che le lunghe code causano interferenze sensibili con il traffico in entrata ed in uscita dal capoluogo, inducendo gli automobilisti a percorrere strade alternative e condizionando così in modo anomalo i flussi di traffico della città (come per l’esempio l’utilizzo eccessivo della Strada Panoramica in ingresso a Sondrio da parte di residenti nei Comuni di Montagna, Poggiridenti, Tresivio, Chiuro e Ponte in V.na), moltissimi cittadini sollecitano una risoluzione della criticità viabilistica, creatasi ormai trent’anni fa ed acuitasi progressivamente nel tempo, e che rappresenta un esempio negativo non più tollerabile per residenti e turisti, di una tangenziale, che è oltretutto Strada Statale, che sbocca in un passaggio a livello. Come comunicato da RFI, il passaggio a livello dovrà essere interessato da lavori volti a migliorarne la sicurezza, ma che ciò comporterà, a lavori ultimati, tempi di chiusura ancora più lunghi al passaggio dei treni. Gli amministratori sono chiamati a perseguire l’interesse collettivo ed a decidere come sia meglio agire, di fronte alla possibilità di godere di un certo ammontare di finanziamenti, così come è stato fatto circa trentacinque anni fa, quando si decise di realizzare la tangenziale".

Proprio tutte queste argomentazioni e considerazioni hanno portato Marco Scaramellini alla posizione citata in precedenza, cioè che il cavalcavia del Trippi non comporterà alcun rischio o conseguenza negativa per il Comune di Sondrio.

" L’amministrazione comunale non ravvisa ricadute negative per il Comune di Sondrio riguardo al futuro sviluppo delle infrastrutture di interesse sovracomunale, nè riguardo al rischio idraulico connesso alle opere ed in particolare al citato parziale tombamento di un piccolo corso d’acqua, posto in territorio comunale di Montagna, lontano dal confine comunale, sul quale comunque sicuramente i tecnici specializzati opereranno le necessarie verifiche idrauliche (mantenimento o potenziamento della sezione idraulica di deflusso) anche ai fini di sicurezza. Infine, l’amministrazione comunale non ravvisa ricadute negative per il Comune di Sondrio riguardo ai flussi di traffico e anzi ritiene che le opere andranno a migliorarli, per le motivazioni sopra evidenziate ed in particolare ritiene indispensabile il completamento dello svincolo di via Europa, anche a causa del previsto consistente intervento di edificazione industriale, che porterà notevoli flussi di traffico pesante sulla via Europa e sulla zona dell’Agneda".

La contro replica

Osservazioni e considerazioni, queste, che però non hanno convinto in pieno Alberto Maspero, uno dei firmatari dell'interrogazione: "Nessuno mette in dubbio che la tangenziale di Sondrio presenti forti criticità che meritano di essere affrontate. Non conosco altri casi in Italia di tangenziali che terminino su un passaggio a livello, tanto più se queste costituiscono parte del più importante asse viario di un’intera provincia. È poi innegabile la necessità di una più equa distribuzione dei flussi di traffico tra le strade di ingresso e uscita dalla città, e in tal senso un potenziamento dello svincolo di via Europa non può che trovarci in accordo - ha sottolineato Maspero -. È pure, però altrettanto importante ricordare che non solo il Comune di Sondrio, ma anche i vicini comuni di Montagna e Poggiridenti meriterebbero una strada tangenziale degna di questo nome che corra lontano dal costruito e che disaccoppi i flussi di traffico interni ai paesi da quelli di lunga percorrenza. Come ricordato, in vista delle opere olimpiche era stata rimessa sul piatto e poi accantonata la “vecchia” idea di prolungare fino a Tresivio la tangenziale di Sondrio per rispondere alle citate necessità".

"Rispetto a questo tema la risposta del sindaco lascia davvero l’amaro in bocca. In primo luogo, non capisco come si possa dar credito ad Anas e Regione Lombardia quando furbescamente dichiarano che lo svincolo proposto sia compatibile con la realizzazione del prolungamento della tangenziale fino al Tresivio - ha proseguito il rappresentante di Sinistra x Sondrio -. Se un giorno arriverà un finanziamento per realizzare il prolungamento della Statale fino alla Pecora Nera, chiederemo conto dei trenta milioni spesi per un cavalcavia che risulterebbe inutile. Sempre citando Regione Lombardia ed Anas, il sindaco puntualizza poi che il prolungamento della tangenziale non avrebbe potuto essere completato entro la scadenza olimpica. Viene quindi da chiederci se sarà invece terminato nel 2026 il cavalcavia al Trippi che si trova ad ora ancora in fase autorizzativa".

"In secondo luogo, trovo davvero di pessimo gusto i richiami con cui nella risposta viene citato il sito industriale che potrebbe sorgere in prossimità del cavalcavia. Prima di ricordarci quanto il sito sia “inquinante” e quanto “consumi suolo”, magari sarebbe il caso di approfondire come siamo arrivati a questa situazione - ha concluso Maspero -. L’amministrazione del Comune di Montagna ha corso il rischio che un’importante azienda che ha uno stabilimento nel suo territorio spostasse altrove la sua produzione e ha fatto quanto in suo potere per difendere l’occupazione. Stiamo parlando di centocinquanta posti di lavoro in un Comune di neanche tremila abitanti. Trovo che ci sia una bella differenza tra un’amministrazione che sceglie di cementificare il suo verde per costruire strutture ludico-sportive e una che accetta che un terreno possa essere edificato per scongiurare l’eventualità che una fabbrica sposti altrove la produzione".

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