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La prima udienza

Arianna Fontana, aperto il processo contro due compagni di nazionale

Tommaso Dotti e Andrea Cassinelli sono accusati di aver volutamente fatto cadere la campionessa di Polaggia. A sostegno di questa ricostruzione spunta anche un'audio

Accusa da ormai ben più di un anno compagni di allenamento e ambienti federali di non averla messa nelle condizioni di allenarsi al meglio e, anzi, di averla addirittura boicottata provando addirittura a infortunarla; è rimasta ferma in questo avvio di stagione non rappresentando l'Italia e non gareggiando in Coppa del mondo in attesa del processo e di giustizia.

Ora, in tal senso, Arianna Fontana, atleta italiana più medagliata di sempre ai Giochi Olimpici, sembra intravedere la luce in fondo al tunnel. Nei giorni scorsi, infatti, il processo è stato riaperto al Tribunale federale della Fisg che, in un primo momento, aveva invece, nei mesi scorsi, archiviato il caso.

La caduta

Proprio il caso e le accuse di Arianna Fontana si concentrano su Tommaso Dotti e Andrea Cassinelli che, durante una seduta d'allenamento a Courmayeur nel 2019 l'avrebbero fatta cadere intenzionalmente cercando di infortunarla. Una ricostruzione che, in un primo momento, non era stata avallata dagli organi federali che, per l'appunto, avevano archiviato il caso. Ora, però, agli atti sarebbe stato portato (secondo quanto ricostruiscono varie testate nazionali tra cui, per primo il Corriere della Sera) dalla campionessa di Polaggia un audio che dimostrerebbe come la caduta di Arianna Fontana sarebbe stata provocata intenzionalmente dai due compagni di nazionale.

Dopo la prima udienza di questi giorni, la seconda è in programma a metà gennaio, mentre la sentenza dovrebbe arrivare in primavera, presumibilmente ad aprile.

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