Problemi diffusi

Ospedale di Sondrio: tutta la preoccupazione delle minoranze

Sondrio Democratica presenterà, in occasione del prossimo consiglio comunale, un'interrogazione sulle criticità del nosocomio del capoluogo, condivisa anche dagli altri consiglieri di minoranza

Dopo che, nel corso della campagna elettorale, quello dell'ospedale di Sondrio e delle sue criticità era stato un punto sul quale il candidato sindaco Simone Del Curto aveva molto insistito, ora le minoranze consiliari tornano alla carica sulla questione e lo fanno attraverso un'interrogazione, sottoscritta dai rappresentanti di Sondrio Democratica e condivisa dagli altri consiglieri proprio di minoranza.

In particolare, le forze di opposizione a palazzo Pretorio, insistono sulle criticità attuali del nosocomio del capoluogo e si chiedono "se il sindaco e l’amministrazione siano coscienti della situazione e preoccupati delle condizioni operative in cui versa l’ospedale cittadino e quali siano le azioni che si intendano porre in essere, anche attraverso la conferenza dei sindaci, al fine di tutelare la salute dei cittadini sondriesi e restituire al capoluogo un ospedale che possa garantire pienamente il diritto alla salute".

I problemi

Per quanto riguarda, invece, i problemi attuali dell'ospedale di Sondrio i consiglieri di Sondrio Democratica Francesco Bettinelli, Donatella Di Zinno e Alessandro Spolini insistono sul fatto che "ormai da diversi anni stiamo assistendo ad un depauperamento continuo e costante delle attività in carico al presidio ospedaliero del capoluogo di provincia. Assistiamo, come denunciato dalle organizzazioni sindacali già da qualche anno, alla riduzione delle attività in capo all’ospedale del capoluogo per far fronte alla richiesta di mantenere attivi i presidi periferici. La costante carenza di personale medico a livello nazionale ha riflessi pesanti anche sul nostro territorio, accentuati dalle assurde situazioni lavorative presenti in valle e dall’assenza di una pianificazione seria della politica sanitaria. Le defezioni ormai costanti in campo medico ed infermieristico presso l’Asst Valtellina Alto Lario sono per certi versi drammatiche: a coloro che vanno in pensione si aggiungono un folto numero di giovani e non solo, che preferiscono trovare gratificazione professionale presso altre province italiane". 

"È stato confermato un primo finanziamento per ristrutturazione ed ampliamento del presidio ospedaliero di Sondrio, ma è evidente a tutti che il problema vero non è infrastrutturale, ma riguarda chi e come si opera all’interno delle strutture stesse - così prosegue l'interrogazione -. È risaputo ad esempio come negli ultimi anni, per far fronte alla carenza di personale medico, anziché cercare di proporre un progetto serio e di prospettiva che potesse trattenere gli specialisti già presenti in azienda ed attirarne di nuovi, si è optato, con le note conseguenze del caso, per appaltare servizi alle cooperative con importante dispendio economico a fronte di un discutibile risultato funzionale. Alcuni ingenti investimenti fatti in questi anni su strumentazioni e macchinari stridono con la carenza di specialisti che possano utilizzarli (es. carenza cronica di radiologi) o con il loro palese sottoutilizzo (es. nuova shock room ed nuova TC presso il Pronto Soccorso di sondrio)".

"E’ da tempo preoccupante la situazione del reparto di Neurologia di Sondrio, dove la carenza di personale medico ha portato a chiudere, prima completamente ed ora parzialmente, il servizio di Stroke Unit, ossia la gestione in acuto di eventi ischemici cerebrali. E che tale situazione risulta essere estremamente grave dal punto di vista sanitario - così concludono i consiglieri di minoranza -. L’attesa per accedere a prestazioni o visite non urgenti ha in alcuni casi superato l’accettabile limite oltre il quale si può ancora parlare di tutela della salute come “fondamentale diritto dell’ individuo e interesse della collettività”.

"Esprimiamo attraverso questa interrogazione tutta la nostra preoccupazione per la situazione in cui versa l’ospedale cittadino, elencando nel testo solo alcune delle criticità che a nostro avviso mettono a serio rischio la salute dei nostri concittadini. La situazione attuale, che negli anni è andata peggiorando, compromette il costituzionale diritto alla salute e alle cure - così commentano Spolini, Bettinelli e Di Zinno -.Per quanto pienamente consapevoli che la delega in materia sanitaria sia regionale, siamo fermamente convinti che il sindaco, in qualità di primo referente della salute di una comunità, abbia il compito di attivarsi in maniera decisa e su ogni tavolo affinché il sopra citato diritto alla salute sia tutelato e garantito. Affinché questo accada bisogna però essere consapevoli del reale stato delle cose. Per questo prima di chiedere se e quali azioni si intendano intraprendere abbiamo posto una domanda chiara circa la reale conoscenza della situazione in cui versa l’ospedale del capoluogo. Situazione che è evidentemente sotto gli occhi di tutti e con la quale centinaia di cittadini quotidianamente si confrontano, lamentandone i disagi e le inefficienze, e che però sembra per certi versi sconosciuta ad alcuni, vista la scarsa propensione a parlarne e ad attivarsi affinché ci sia un’inversione di marcia. Il tema, che anche in campagna elettorale ha suscitato interesse tra i cittadini, merita di essere affrontato con consapevolezza ed urgenza a partire dal primo cittadino e da chi è stato chiamato a guidare la città".

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