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Venerdì, 9 Dicembre 2022
Politica Tirano

Lavori per la tangenziale di Tirano fermi, Fratelli d'Italia attacca

Jonny Crosio punta il dito contro l’inerzia politica e difende la Provincia di Sondrio: "Del Barba e Della Vedova cosa dicono? C'è una evidente mancanza di coordinamento e condivisione con il territorio"

I lavori per la creazione della tangenziale di Tirano, dopo l'avvio dello scorso ottobre, sono fermi. Per questo i rappresentanti sondriesi di Fratelli d’Italia intendono muoversi nei Palazzi di Roma, per ottenere chiarimenti sul tema delle infrastrutture sul territorio provinciale. Una preoccupazione sorta dopo l'ultima assemblea annuale di Confartigianato Imprese Sondrio, nella quale è stata messa in evidenza la situazione di stallo in cui versano le infrastrutture valtellinesi, in modo particolare quelle legate alle Olimpiadi del 2026. “Restiamo basiti nel prendere atto che i nostri rappresentanti a Roma non sappiano spiegarsi il motivo per cui i lavori per la tangenziale di Tirano, peraltro già appaltati, non siano ad oggi ancora partiti”, chiosa Nicola Osmetti, responsabile della comunicazione di Fratelli d’Italia Sondrio.

“Crediamo che la sede dove chiedersi come mai i lavori per la realizzazione della tanto attesa tangenziale di Tirano non siano ancora iniziati non è quella degli artigiani di Sondrio, durante l’assemblea generale” rincara Jonny Crosio “Come crediamo sia  sbagliato puntare il dito verso l’amministrazione provinciale, e il suo presidente, orfana di un’adeguata struttura politico amministrativa dopo il disastro della legge Delrio, e deludente nel suo governo, invece di attivarsi con un’azione incisiva sia a Milano che a Roma”.

Azione corale

Da Sondrio, Fratelli d’Italia intende rivolgersi quindi ai gruppi parlamentari di FDI di Camera e Senato per coordinare un’iniziativa presso le sedi e gli enti preposti alla realizzazione dell’opera. “Mi rivolgo direttamente ai parlamentari Del Barba e Della Vedova” afferma Crosio “che nell’ormai lontano 1 gennaio 2017 - sono passati oltre 5 anni, un’eternità - dichiaravano sulla stampa locale che le mie preoccupazioni sui ritardi erano solo strumentali” e prosegue ”Sono passati 2000 giorni da quelle esternazioni. Ed oggi siamo ancora a chiederci come mai i lavori non siano ancora iniziati”.

L’incertezza che aleggia su un’opera che dovrebbe, almeno sulla carta, essere in partenza, desta preoccupazioni anche rispetto alle opere che devono ancora essere appaltate, in particolare le infrastrutture previste per le Olimpiadi 2026. "L’unica cosa ormai certa, emersa espressamente anche in assemblea, sembra essere che le infrastrutture strategiche per il territorio non saranno pronte in tempo per i Giochi Olimpici. Questo anche a causa di una evidente mancanza di coordinamento e condivisione con il territorio, elementi strategici ed essenziali per arrivare a soluzioni adeguate per la realizzazione di opere che resteranno sul territorio".

E concludono da Fratelli d’Italia “Una situazione politica come quella attuale che vede il nostro territorio rappresentato in Regione, in Parlamento e al Governo, non è certo che si possa ripetere in futuro. Ed è molto preoccupante che non se ne colga l’opportunità”. La provincia di Sondrio oggi è infatti rappresentata da un sottosegretario, tre parlamentari, un assessore regionale e un consigliere regionale. “Almeno così van dicendo…”.

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