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Unione dei comune della Valmalenco, interviene il Prefetto e forse Caspoggio ci ripensa

Grazie all'intervento di Salvatore Pasquariello si è riaperto il dialogo tra i sindaci di Chiesa in Valmalenco, Lanzada e Caspoggio

Si apre uno spiraglio di condivisione all'interno dall'Unione dei Comuni della Valmalenco dopo il ribaltone avvenuto nei giorni scorsi con la decisione del Comune di Caspoggio di lasciare l'ente (leggi qui). Ad aprirlo il prefetto di Sondrio, Salvatore Pasquariello, con una riunione a cui erano presenti il presidente dell’Unione dei comuni e sindaco di Chiesa in Valmalenco, Renata Petrella, il sindaco di Caspoggio, Danilo Bruseghini, il sindaco di Lanzada, Christian Nana, oltre che il segretario dell’Unione dei comuni, Sarina La Marca.

I tre sindaci, già ricevuti dal Prefetto separatamente nei giorni precedenti l'incontro congiunto, hanno condiviso la proposta di Pasquariello di un piano graduale di ripristino delle quote di partecipazione annuali originarie dell’Unione da attuarsi in tre anni (2020-2022), con riserva di rappresentare la questione ai rispettivi gruppi consiliari e di acquisire in proposito il parere favorevole dei responsabili dei servizi finanziari.

Malgrado alcune distanze ed opinioni divergenti, lo spirito collaborativo e l’opera di mediazione del Prefetto, caratterizzata da assoluta terzietà, hanno fatto imboccare la strada giusta. Formalmente, dopo la scelta votata a maggioranza dal Consiglio comunale, Caspoggio non è ancora uscito dallUnione visto che il Consiglio che avrebbe dovuto recepire la scelta, fissato per mercoledì 8 luglio 2020, era stato posticipato proprio per l'intervento del prefetto.

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