Per un immediato cessate il fuoco

Sondrio con Israele, con la democrazia, per la pace: approvato un Ordine del giorno in consiglio comunale

Solo due voti contrari al testo presentato dalla Lega ed emendato su proposta dei gruppi di minoranza

Un documento non solo di ferma condanna all'aggressione di Israele da parte dei terroristi di Hamas, ma anche di solidarietà nei confronti di tutte le vittime palestinesi della contro-offensiva israrelina e che impegna il sindaco Marco Scaramellini e la giunta comunale a sostenere il processo di pace e a richiedere la presa di posizione del Governo italiano affinché vengano rispettate le risoluzioni dell'Onu (proprio nelle ore in cui, invece, il Governo Meloni si astiene dalla stessa risoluzione Onu).

L'Ordine del giorno presentato nell'assise di ieri pomeriggio dai consiglieri della Lega è stato approvato all'unanimità dal Consiglio comunale, con i soli voti contrari di Simone Del Curto e Alberto Maspero, a seguito degli emendamenti al testo, ben 16, presentati dai gruppi di minoranza e accolti dalla maggioranza. "Sono soddisfatto - ha sottolineato il consigliere del Pd Michele Bernardi - che gli emendamenti siano stati accolti, visto che ci hanno permesso di approvare un documento più "bilanciato" che tiene conto di entrambe le parti in causa".

Il documento verrà inviato all'ambasciatore israeliano in Italia e al nostro Governo. I consiglieri comunali esprimono solidarietà a Israele, cordoglio per le vittime e preoccupazione per le condizioni degli ostaggi e per la situazione igienico-sanitaria nella Striscia di Gaza. Nello specifico, l'Ordine del giorno "Con Israele, con la democrazia per la pace" impegna il Sindaco e la Giunta comunale a condannare l'ennesimo attacco ai danni di Israele da parte dell'organizzazione terroristica Hamas; a sostenere l'auspicato processo di pace, la coesistenza di due Stati sovrani e la convivenza di due popoli all'insegna della pace; a rinnovare la piena solidarietà e il sostegno allo Stato di Israele nell'esercizio del suo diritto all'autodifesa, nel rispetto del diritto internazionale; a ribadire con forza che il rilascio degli ostaggi civili rappresenta la condizione imprescindibile per instaurare un dialogo di pace. La guerra, si legge, è da ripudiare sia come strumento di offesa alla libertà dei popoli sia come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.

L'Amministrazione comunale si impegna a richiedere che il governo italiano prenda posizione affinché vengano rispettate tutte le risoluzioni dell'Onu come via fondamentale per il ripristino di una pace duratura, a intercedere per un immediato cessate il fuoco e il ripristino dei servizi di base e di condizioni umanitarie nella Striscia di Gaza.

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