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Martedì, 7 Febbraio 2023
Politica

Rete territoriale e Unità Spinale a Sondalo, il rilancio della sanità secondo il Pd

La posizione del Partito Democratico dopo l'approvazione della legge regionale sui grandi centri per le lesioni midollari. Il programma in vista delle elezioni regionali

Sanità al centro della campagna elettorale per le Regionali in programma il 12 e 13 febbraio prossimi. È il Partito Democratico a rilanciare il dibattito in previsione della chiamata alle urne, mettendo al centro della discussione il futuro dell'Unità Spinale dell'ospedale di Sondalo, dopo l'approvazione della legge regionale numero 27 del 6 dicembre scorso. "Le politiche sanitarie regionali attuate sul nostro territorio non hanno mai avuto una visione d'insieme e una programmazione. Hanno contribuito in questi 30 anni a depotenziare sia la sanità territoriale sia quella ospedaliera. C'è stato un taglio dei costi che ha fatto calare la qualità dei servi socio-sanitari e portato ad un allungamento delle liste d'attesa, sia per la diagnostica sia per le visite ordinarie" , ha sottolineato Michele Iannotti, segretario del Pd provinciale e candidato consigliere regionale.

"Problemi annosi a cui ora si cerca di far fronte, fuori tempo massimo, con delle promesse elettorali. Quando Majorino vincerà, noi metteremo in pratica quanto pensato per la sanità: rafforzamento della sanità di territorio, valorizzazione di tutti i presidi ospedalieri della provincia di Sondrio, politiche che attraggano personale sanitario e telemedicina. Siamo l'unica alternativa e gli unici che posso rappresentare il cambiamento. Ogni elettore o decide per la conservazione o decide di cambiare verso" ha aggiunto l'ex vicesindaco di Sondrio,

La legge regionale su Unità Spinali

Approvata alla conclusione di un percorso lungo, con il coinvolgimento di diversi soggetti ed enti, la legge regionale sulle Unità Spinali è un importante tassello per la valorizzazione ed il rilancio dell'ospedale "Eugenio Morelli" di Sondalo. Ne è certo Carlo Borghetti, relatore della legge. "Dopo una visita al Niguarda mi sono preso a cuore la questione e, insieme al mio gruppo, ho scritto il testo di legge, condiviso anche dalla Maggioranza".

"La legge prevede che le tre Unità Spinali lombarde (Sondalo, Niguarda e Mozzo, in provincia di Bergamo, ndr) siano servizi multidisciplinari (una volta si diceva unipolare) in grado di offrire alla persona con lesione al midollo tutte le cure di cui ha bisogno, tutte le specialità mediche necessarie quando i danni sono così gravi e delicati. Inoltre prevede l'istituzione di un registro di raccolta dati più organico, con l'obiettivo di migliorare l'efficacia delle cure, oltre che definisce una particolare attenzione ai malati pediatrici ed obbliga la Regione a fare una valutazione dei fabbisogni entro 6 mesi. Tutto questo per incrementare l'offerta di posti letto e servizi in tutto il territorio lombardo" spiega il consigliere regionale Dem.

Infine, per Borghetti, la cosa più importante definita dalla legge è l'istituzione di una rete territoriale di Unità Spinali, "per la presa in carico del pazienze cronico con lesione del midollo, perchè non sempre è necessario andare in ospedale". Il tema è delicato, in Lombardia, ad oggi, mancano posti letto. Se da una parte le auto e le moto (e le connesse protezioni individuali) sono migliorate portando più sicurezza, dall'altra vi sono altri eventi che possono provocare una definitiva lesione del midollo spinale: tra queste l'assunzione di alcune droghe sintetiche. "Mi auguro che chi governerà dopo il 13 febbraio non lasci questa legge nel cassetto. Purtroppo tante leggi vengono approvate ma poi non vengono applicate. Spero di poter essere dalla parte della maggioranza al Pirellone per portare questa legge sulle Unità Spinali che è molto importante, anche per la Valtellina vista la valenza nazionale che ha il 'Morelli' di Sondalo. La sue eccellenza va rilanciata in collegamento con l'ospedale di Sondrio", ha rilanciato Borghetti. 

I danni delle ATS

"Un'iniziativa come quella della legge sulle Unità Spinali va nella direzione giusta, quella cioè di far sì che ogni presidio ospedaliero abbia una sua vocazione e una sua peculiarità. Negli ultimi mesi ho sentito parlare di autonomia amministrativa e gestionale per il 'Morelli', piuttosto, dal mio punto di vista, sarebbe più importante ragionare in termini di funzioni e di servizi che i presidi ospedalieri sono in grado di dare. L’avere un'Unità Spinale multisciplinare come quella di Sondalo, forte anche di una tradizione all'avanguardia, fornisce un servizio importante per un territorio, ‘portandosi’ dietro la necessità di garantire anche altre prestazioni e servizi di eccellenza perché possa funzionare al meglio", ha sottolineato il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Fabio Pizzul.

Critico, invece, a proposito della gestione della sanità territoriale, anche in provincia di Sondrio. "Da anni sento parlare di sanità di montagna e, in particolarmente, di sanità valtellinese. Però constato come la situazione non abbia avuto delle evoluzioni in positivo, anzi, sia andata sempre più arretrando per quella che è l'attenzione da parte di Regione Lombardia ed è il servizio offerto ai cittadini. Una delle principali idee che stavano dietro alla ormai sorpassata riforma Maroni del 2015 era quella di un rilancio della sanità di montagna. Come PD abbiamo sempre contrastato la struttura delle ATS. Anche qui ATS della Montagna ha creato delle problematiche per i cittadini valtellinesi che non hanno visto miglioramenti. La stessa cosa poi è accaduta anche con la riforma cosiddetta Moratti, approvata poco più di un anno fa, che non ha avuto il coraggio di affrontare con decisione tema delle ATS per superarle, come peraltro da indicazione del ministero. Il nostro sospetto è che si siano mantenute non tanto perché se pensi che possano funzionare davvero, ma perché sono i luoghi in cui poter collocare dirigenti di stretta osservanza con coloro che ormai da troppi anni, 28 anni, governano Regione Lombardia", ha concluso Pizzul.

Servizi territoriali fondamentali

Convinta sostenitrice della sanità territoriale anche Alba Rapella, ex primo cittadino di Morbegno, oggi candidata al Consiglio regionale per il PD. "La presenza dei servizi territoriali è assolutamente fondamentale, sia come continuità nelle situazioni gravissime di lesioni spinali dopo il periodo lungo di degenza con il ritorno alla quotidianità, sia a tutte le situazioni di cronicità, per esempio quella dei nostri grandi anziani i quali, per accedere a una qualsiasi minima diagnosi, spesso devono affrontare lunghi spostamenti".

"In questi 28 anni di centrodestra in Lombardia si è dato un grande spazio al privato. Oggi purtroppo, se vogliamo avere tempi un pochino più certi per le nostre diagnosi, e ciò spesso vuol dire salvarsi la vita, dobbiamo pagare di tasca nostra. Questo non è una sanità egualitaria. Per questo ritengo assolutamente fondamentale ripristinare sul territorio la sanità e gli ambulatori pubblici, per la diagnosi e per la prevenzione. Per le acuzie si va nei grandi centri, ma poi, dopo le dimissioni, la vicinanza del malato vicino a casa, presso l'ospedale di comunità, magari negli ultimi momenti della vita, è fondamentale. La centralità in ambito sanitario delle persone, di tutte, anche di quelle che non possono pagare, è nel programma di Majorino e della nostra tristezza la persona al centro tutte le persone, non solo", ha illustrato la candidata.

Infine la morbegnese ha voluto porre attenzione sui servizi messi in campo per contrastare le grandi fragilità. "Bisogna potenziare la neuropsichiatria infantile. A volte per accedere alla prima diagnosi, dalla quale poi dipendono anche tutti i processi, si aspettano 10/12 mesi. Per l'età evolutiva di un bambino è un periodo lunghissimo, soprattutto se si pensa alla diagnosi di una disabilità. Discorso analogo per la psichiatria, fenomeno amplificato dalla pandemia, e per la ludopatia, piaga penetrata in tantissime famiglie. C'è la volontà e la certezza che il centrosinistra metterà risorse sul territorio risorse per potenziare questi servizi. Ciò è dichiarato in ogni punto del programma".

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