Politica

Rimpasto in Regione, Gallera: «Nessun rimpianto. Io estenuato, non ho preteso altri incarichi»

«Ho ritenuto concluso il mio turno di guardia», ha commentato l'ormai ex assessore al Welfare. Al suo posto Letizia Moratti

«Nessun rimpianto, ho sempre inteso la politica come servizio per i cittadini. Dopo mesi senza sosta, ritengo concluso il mio 'turno di guardia'». Questo dopo il rimpasto in Regione il commento dell'ormai ex assessore al Welfare, Giulio Gallera.

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«A seguito della decisione dei partiti della coalizione di portare alcuni avvicendamenti all’interno della Giunta – ha scritto in una nota Gallera  – ho ritenuto concluso il mio turno di guardia. Al di là delle fantasiose ricostruzioni, non ho preteso nessun altro incarico amministrativo. Quest’ultimo anno mi ha fortemente provato, il coronavirus non ha concesso alcuna tregua».

«Sin dall’inizio della mia attività politica – ha spiegato il politico di Forza Italia – ho ricoperto ruoli di responsabilità, senza mai risparmiarmi. Mi sono trovato a governare il sistema sanitario più complesso d’Italia nel periodo peggiore della sua storia: qui è scoppiata la bomba atomica, che ha colpito la Lombardia prima di ogni altra regione del mondo occidentale».

«Insieme al Presidente Fontana e alla Giunta – ha continuato  Gallera – abbiamo messo in campo tutte le azioni necessarie per arginare la pandemia. Nessuno ci aveva consegnato un libretto delle istruzioni, nessuno ha indicato la strada da percorrere per sconfiggere il coronavirus. L’esperienza è stata estenuante, mi ha profondamente segnato e la porterò con me a livello umano e professionale. La nostra Regione ha dimostrato una grande reattività, rivelandosi capace di reggere un urto catastrofico. Sulla scorta di quanto accaduto nel corso della prima fase, abbiamo affrontato la seconda recrudescenza del virus in modo molto più efficace e tempestivo».

«Ringrazio di cuore e stringo in un grande abbraccio tutti i medici, gli infermieri, gli operatori della sanità ospedaliera e territoriale – ha concluso il consigliere regionale – tutte le direzioni strategiche delle strutture sanitarie regionali e la Direzione Generale Welfare: una grande squadra che ha confermato la qualità della sanità lombarda».

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