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Scuola, mancano 299 docenti di ruolo? "Non serve preoccuparsi"

Le precisazioni del dirigente dell'Ufficio scolastico territoriale Fabio Molinari dopo l'allarme lanciato da Cgil scuola: i posti saranno comunque coperti facendo ricorso a supplenze o attraverso le "messe a disposizione"

In vista del nuovo anno scolastico, 299 cattedre in provincia di Sondrio non saranno coperte da docenti di ruolo: a lanciare l'allarme, nei giorni scorsi, la Cgil scuola, mentre ora a smorzare le preoccupazioni e i dubbi e a precisare alcuni punti relativi alla situazione è il Dirigente dell'Ufficio scolastico territoriale di Sondrio Fabio Molinari

Le supplenze e non solo

"Dal momento che ogni anno residuano numerosi posti vacanti rispetto alle immissioni in ruolo, il cui contingente è disposto dal MEF, non ritengo che la notizia meriti particolare preoccupazione. - ha evidenziato Molinari - Il ricorso alle supplenze è una prassi abituale per tutte le scuole italiane e, proprio per questo, sono state istituite lo scorso anno le cosiddette “GPS” (Graduatorie Provinciali per le Supplenze), strumento tramite il quale questo Ufficio nomina i docenti con incarico fino al 30- 06 o al 31-08. Nessun allarme quindi sulla copertura dei posti che, come sempre, saranno affidati a docenti inseriti in graduatoria o a giovani laureati o laureandi che presenteranno le MAD (Messe a disposizione alle scuole)".

Un servizio sempre di valore

E, anche attraverso le supplenze e le Mad, i ragazzi e le ragazze di Valtellina e Valchiavenna potranno trovare in classe docenti preparati e assolutamente adeguati al ruolo che saranno chiamati a ricoprire: "Personalmente, ritengo che il contributo di questi ultimi possa addirittura contribuire a migliorare il processo di insegnamento - ha proseguito Molinari riferendosi proprio a supplenti e Mad - e apprendimento, considerando che vanno ad inserirsi come “linfa innovativa” in un sistema scolastico che premia quasi esclusivamente l’anzianità di servizio, alla quale non sempre corrisponde la qualità di prestazione che ci si attenderebbe. Sicuramente la stabilizzazione del personale è importante e, progressivamente, si arriverà anche a questo risultato. Il medesimo concetto vale anche per il personale ATA, che è comunque numeroso nelle nostre graduatorie".

Il sostegno

Anche per quanto riguarda il sostegno, graduatorie e Mad possono aiutare a coprire i posti rimasti vacanti: "Riguardo ai docenti di sostegno, concordo sullo scarso numero di personale specializzato, - ha precisato Molinari - ma ciò dipende sempre da contingenti limitati che sono concessi alle istituzioni scolastiche. Tuttavia, dalle graduatorie incrociate e dalle MAD vengono spesso individuate persone capaci e motivate".

La "tirata d'orecchie"

"Pur comprendendo il ruolo svolto dai sindacati della scuola, ritengo che creare continuamente allarmismi laddove non ne sussista il presupposto, non contribuisca a migliorare realmente la scuola. - ha concluso il dirigente dell'Ufficio scolastico territoriale - La scuola si migliora con la formazione costante e continua del personale e con la costruttiva collaborazione di tutti i portatori di interesse. Per quanto ci riguarda, noi siamo funzionari di una Amministrazione in cui crediamo ed alla quale rispondiamo cercando, spesso nel silenzio, le soluzioni migliori per il bene dei nostri studenti". 

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