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Domenica, 23 Gennaio 2022
Rimborsi insufficienti

Danni da gelate, agli agricoltori della provincia solo 940 mila euro sui 4,4 milioni dovuti

L'assessore regionale all'agricoltura Fabio Rolfi: "Bisogna prevenire, creando un fondo catastrofe nazionale"

Dopo le gelate tardive che hanno causato ingenti danni alle produzioni agricole di Valtellina e Valchiavenna e dell'intera Lombardia, da più parti erano stati invocati risarcimenti, ma non solo sono trascorsi molti mesi prima che questi risarcimenti si trasformassero in realtà, ma, soprattutto, gli importi stanziati dallo Stato non si avvicinano minimamente all'ammontare effettivo dei danni subiti.

Per quanto riguarda la provincia di Sondrio, una delle più colpite dagli eventi climatici della scorsa primavera, su 3 milioni e 900 mila euro di danni per le produzioni vegetali ne sono stati assegnati solamente 870 mila per i risarcimenti, mentre sui 480 mila euro di danni alle produzioni apistiche quelli effettivamente in arrivo sono solo 70 mila.

Una situazione che accomuna tutte le province lombarde: basti pensare che, se si considera il territorio lombardo nella sua interezza su 15 milioni e 127 mila euro di danni per le produzioni vegetali ne sono stati assegnati solo 3 milioni e 400 mila euro per i risarcimenti a cui si aggiungo 720 mila euro per i risarcimenti per i danni alle produzione apistiche che ammontano, però, nel complesso, a 5 milioni di euro.

“Le province più colpite sono state Mantova, Sondrio, Brescia e Cremona per quanto riguarda le produzioni vegetali, che saranno risarcite al 22.5%, e Varese per l’apicoltura, risarcita al 14%. Riconoscere l’eccezionalità di eventi atmosferici particolarmente violenti significa poi anche prendersi l’impegno di risarcire in maniera adeguata. Così non è stato. - ha evidenziato Fabio Rolfi, assessore regionale all'agricoltura, alimentazione e sistemi verdi.

Serve una gestione diversa

“Il comparto agricolo lombardo vive una fase complicata, messo a dura prova soprattutto dal costo delle materie prime. Ormai l’unica strada per far fronte al cambiamento climatico in atto che rende sempre più difficile l’attività agricola, compromettendo il reddito degli agricoltori, è la gestione del rischio. Bisogna affrontare in maniera rapida e concreta - ha proseguito Rolfi - la creazione di un fondo assicurativo nazionale che possa coprire con le risorse della politica agricola i danni alle aziende colpite da maltempo. E farlo in maniera più diffusa ed efficace rispetto alle attuali condizioni assicurative. Non si possono sempre rincorrere le emergenze. Bisogna prevenire, creando un fondo catastrofale nazionale come la Regione Lombardia chiede da tempo e dando una decisa accelerata sul tema delle assicurazioni agricole”. 

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