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Domenica, 19 Maggio 2024
Risultato quasi raggiunto

Grande distribuzione: si va verso il rinnovo del contratto nazionale con Federdistribuzione

Firmata l'ipotesi di accordo

Dopo una fase difficile con lo stallo nelle trattative che, tra l'altro, ha portato anche una catena importante come Lidl a lasciare Federdistribuzione, arriva finalmente una schiarita nella partita relativa al rinnovo del contratto nazionale dei lavoratori del settore.

Nelle ultime ore è stata infatti firmata l'ipotesi di accordo che prevede 240 euro in più al mese a regime in bustra paga, l'incremento orario minimo part time, indennità di vacanza contrattuale (oltre 6 mesi dalla scadenza del Ccnl ci sarà l'erogazione del 30% dell'Ipca) e più assistenza sanitaria integrativa. Inoltre, viene istituita la figura del Garante di Parità e contrasto alla violenza di genere e viene introdotto l'aumento di 90 giorni oltre la legge del congedo per le vittime di violenza, con il pagamento a carico dell'azienda.

"Un rinnovo significativo arrivato dopo la fase conflittuale, che consegna un risultato salariale importante e innovazioni normative - ha esultato anche a livello locale il segretario provinciale di Uiltucs Giorgio Spinetti -. Un'intesa di valore anche sul tema del mercato del lavoro, dove nel confermare le percentuali di uso del contratto a termine, abbiamo stabilito l’estensione dell'orario minimo dei part time".

In provincia di Sondrio gli addetti interessati dal rinnovo di contratto sono poco meno di un migliaio su circa 9 mila del settore del commercio al dettaglio e all'ingrosso, mentre sul territorio di Valtellina e Valchiavenna i marchi aderenti a Federdistribuzione, dopo l'uscita di Lidl, sono Acqua e sapone, Action, Brico, Coin, Combipel, Crai, Jysk, Kiko, Ovs e Unes.

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