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Meleti danneggiati dal gelo, Rolfi: «Gli agricoltori meritano risarcimenti"

La visita dell’assessore regionale all'Agricoltura in provincia di Sondrio per incontrare i produttori di mele dopo la disastrosa gelata che, la scorsa settimana, ha decimato i frutteti in fioritura: «I risarcimenti devono essere accompagnati anche da interventi strutturali per limitare i danni nei prossimi anni. Servono difese meccaniche dei raccolti»

I cambiamenti climatici sono “un’incognita pesante” con cui la frutticoltura valtellinese (e, più in generale, l’intero comparto agricolo) dovrà fare sempre più i conti nel presente e nel futuro. Un tema rimarcato più volte, oggi, nell’incontro con l’assessore regionale Fabio Rolfi che è stato in provincia di Sondrio per incontrare i produttori di mele dopo la disastrosa gelata che, la scorsa settimana, ha decimato i frutteti in fioritura.

"L'attuale normativa - ha detto Rolfi - vieta interventi compensativi per danni alle colture assicurabili in forma agevolata, ma prevede anche la possibilità di chiedere una deroga per eventi eccezionali. La Regione Lombardia ha chiesto al governo questa deroga per le gelate in Valtellina di queste settimane. Gli agricoltori meritano interventi economici concreti per i danni subiti. Chiederemo uno stanziamento adeguato".

"I risarcimenti - ha spiegato l'assessore - devono essere accompagnati anche da interventi strutturali per limitare i danni nei prossimi anni. Servono difese meccaniche dei raccolti. Ho chiesto alle associazioni del territorio di presentare progetti concreti che possano essere finanziati tramite fondi come quello del Recovery". "Alzare le difese - ha concluso Rolfi - significa anche accedere con condizioni migliori agli strumenti assicurativi".

Coldiretti

“Un bilancio aggravato dal fatto che, ad oggi solo il 25% della superficie coltivata a mele è protetta dagli impianti irrigui antibrina” ricorda Silvia Marchesini, presidente di Coldiretti Sondrio. “Uno dei temi affrontati con l’assessore, è la necessità di estendere tali impianti di difesa quanto più possibile, favorendo una stretta collaborazione tra i produttori e puntando su progetti che possono trovare copertura nel Recovery Fund o in misure strutturali ad hoc. Su questo punto, Rolfi ha assicurato una fattiva collaborazione, e ciò è particolarmente importante”.

Da parte di Coldiretti Sondrio è stata evidenziata anche la necessità di prevedere risarcimenti per le imprese colpite (i danni toccano, in alcuni areali, il 100% dell’ettarato coltivato a mele), nel caso con una deroga all’accesso al Fondo di Solidarietà Nazionale e alle altre misure di sostegno previste, in modo che possano essere coperte anche colture “assicurabili” come le mele: “Ma è innanzitutto importante avere garanzie sull’effettiva disponibilità dei fondi” precisa Marchesini.

Rolfi oggi con la rappresentanza di Coldiretti Sondrio-2

Positivo, quindi, l’incontro con Rolfi, “di cui vanno apprezzati l’impegno e la sensibilità che lo ha portato, immediatamente, a volersi recare sul territorio per ascoltare la voce dei produttori colpiti dall’ondata di gelo fuori stagione”.   

Come detto, nei territori non difesi dagli impianti antibrina si registrano perdite superiori all’80-90%, specie in alta valle, con punte della totalità del prossimo raccolto da considerarsi perso. Tuttavia, la gelata è stata tanto incisiva da colpire almeno in parte anche i meleti “protetti” e il gelo di questi ultimi giorni ha ulteriormente peggiorato la situazione.

L’aumento degli eventi climatici estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal maltempo alla siccità ha modificato la distribuzione sia stagionale che geografica delle precipitazioni con l’agricoltura italiana che in dieci anni ha subito danni per 14 miliardi di euro.

Intanto è tornata la pioggia, che sta bagnando le campagne di Valtellina e Valchiavenna, oltre all’intero settentrione lombardo.

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