Economia

Come vanno i conti di Secam?

Primi raggi di luce sul bilancio della multiutility di proprietà di Comuni e Istituzioni: "Ma il paziente non è ancora guarito del tutto"

Dopo anni di incertezze, è tornata a esserci fiducia attorno a Secam, la multiutility di proprietà dei Comuni e delle Istituzioni della provincia di Sondrio. Seppur con cautela, sono i dati del primo semestre 2023 a raccontare il miglioramento tanto atteso dai soci. Al 30 giugno scorso, l'utile si attestava a cifra di 114mila euro, pari al 116,6% di quanto registrato nello stesso periodo dell’anno scorso. Numeri incoraggianti, raccontati, su richiesta dei gruppi consiliari di minoranza, dal management di Secam nella Commissione Bilancio del Comune di Sondrio.

Un incontro importante, apprezzato anche dal presidente di Secam Raffaele Pini, nominato proprio da Palazzo Pretorio. "Molto spesso gli argomenti riguardanti la nostra società vengono fraintesi e strumentalizzati a scopo politico. Invece il nostro intento, con il ruolo di 'public servant' che ci è stato affidato, è quello di gestire una res publica in maniera obiettiva e trasparente. Spesso il confronto che abbiamo con la politica si riduce a chiacchiere che non troviamo nemmeno nei più beceri bar di paese. È bene che di Secam si parli in maniera chiara, con il livello che l'importanza del tema - la gestione dello smaltimento dei rifiuti e la gestione del servizio idrico - richiedono. Noi gestiamo una società dei cittadini con un alto livello di attenzione e competenza, perciò pretendiamo che anche i nostri interlocutori abbiano un livello di competenza, o perlomeno abbiano voglia di comprendere il problema. Per due anni abbiamo lottato affinché le tariffe, sia del servizio idrico sia della raccolta dei rifiuti, fossero congrue alla copertura dei costi di gestione, al fine di ottenere un servizio efficiente e efficace in entrambi i rami. Ora, fortunatamente, ci siamo riusciti."

A illustrare nel dettaglio lo stato economico è toccato al direttore finanziario Andrea Portolani. "Quest'anno tutti gli indici economico-finanziari sono aumentati, dimostrando un netto miglioramento della società rispetto ai 12 mesi precedenti. Quella di quest'anno è una semestrale in utile, con degli incrementi a tre cifre, che racconta di come vi sia equilibrio tra i costi ed i ricavi. Abbiamo fatto due bilanci in perdita, perdite necessarie per un riallineamento dei conti e per dare una rappresentazione più consona dello stato di salute di Secam. Questo terzo anno per noi è determinante perché se fosse ancora un bilancio in perdita, non ci sarebbero altre chance per noi. La semestrale è stata fatta in maniera assolutamente prudenziale per restare lontani da abbagli o fuochi di paglia, per questo non sono stati inseriti alcuni ricavi che saranno messi al 31 dicembre. Miglioramento dei ricavi con un aumento del 6,6%, dovuto al riallineamento tariffario, sia sull'idrico che sulla gestione dei rifiuti."

La società ha finalmente ritrovato la rotta corretta, ma è necessario fare un'analisi più approfondita. Il paziente non è ancora guarito, c'è ancora una profonda fragilità dal punto di vista della liquidità. Secam oggi è a corto di liquidità perché risente di una serie di mancati pagamenti. Sono 9 i Comuni di Valtellina e Valchiavenna in debito: Sondalo, Valdisotto, Bormio, Valfurva, Valdidentro, Livigno, Grosotto, Morbegno e Talamona. Al momento mancano 2,6 milioni di euro di cui, 500mila euro relativi all'anno 2020, 300mila all'anno 2021 e per il 2023 manca 1,6 milioni di euro. Ciò influisce anche sui rapporti con le banche. "Questa è la difficoltà principale con cui si sta confrontando l'azienda. È una situazione che ci ha portato ad avviare azioni anche forti come i decreti ingiuntivi. Speriamo si possa risolvere in poco tempo. Se da un certo punto di vista siamo riusciti a 'rimettere in piedi la barca' ora c'è il bisogno di trovare il modo per finanziare gli investimenti necessari", ha aggiunto Portolani.

Difficile prendere impegni, quindi, sul lungo periodo. La necessità di ulteriori risorse era e è forte. Circa un anno fa si sperava nelle risorse promesse dalla Provincia, fondi regionali (Aqst) utili "per permettere alla società di continuare ad operare per essere credibile", come aveva spiegato l'ex presidente, Elio Moretti. Oggi le carte in tavola sono cambiate come è cambiata la guida di Palazzo Muzio, con l'arrivo del talamonese Davide Menegola. Lunedì 13 novembre la Giunta regionale delibererà lo stanziamento di un milione di euro per l'anno in corso, con la previsione di stanziarne 2 per il 2024. "Questi contributi, pur utili rispetto al niente, non risolvono i nostri problemi sugli investimenti", ha evidenziato l’amministratore delegato di Secam Nicola Perregrini. Solo per la rete idrica gli investimenti annui ammontano a 20 milioni di euro, mentre dalle tariffe si raccolgono "solo" 7 milioni di euro. Un disequilibrio netto che evidenzia la necessità di recuperare finanziamenti esterni, anche per affrontare le sfide future: in primis la raccolta dei rifiuti organici oggi conferiti nel sacco nero e trattati dal bioessicatore di Cedrasco. Senza dimenticare la questione fontanelli dell'acqua.

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