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Il via libera

Protezione civile, approvata la nuova legge regionale

Tra le novità, maggiori funzioni assegnate alle Province e più prevenzione contro gli incendi boschivi

Il consiglio regionale ha approvato la proposta della giunta regionale per nuove misure di disciplina e riordino del sistema lombardo di Protezione civile.

Le novità

"Tra gli importanti elementi di novità - ha sottolineato l'assessore regionale di riferimento Pietro Foroni - al fianco delle autorità di Protezione civile, si prevede l'attribuzione di specifiche funzioni in materia ai presidenti delle province lombarde, quali vertici degli enti di area vasta. Oltre a consolidare le funzioni in capo a Regione, saranno le Province e la Città metropolitana di Milano, infatti, gli ambiti territoriali e organizzativi ottimali per l'organizzazione delle strutture di protezione civile a livello territoriale".

In caso di accertata impossibilità operativa conseguente all'evento calamitoso, inattività o inadempienza nel compimento di atti obbligatori, la Regione assume le determinazioni di competenza nei confronti degli enti locali interessati. Fermo restando il rispetto del principio di leale collaborazione.

"Fondamentale importanza - ha proseguito Foroni - riveste l'articolo 16 della legge, nel quale viene formalizzato il piano regionale di prevenzione del rischio di incendio boschivo. Si regolamenta, inoltre, l'addestramento di personale altamente qualificato e l'inserimento di gruppi speciali. Un volontario più preparato e operativo, pronto a gestire situazioni di particolare intensità, può incentivare altri giovani ad avvicinarsi al volontariato di Protezione civile".

Miglior coordinamento

Il nuovo testo normativo riforma il coordinamento territoriale di gestione delle emergenze, definendo con chiarezza a quali autorità di governo dei vari livelli territoriali competano la direzione strategica e il coordinamento delle risorse da impiegare in caso di emergenza, in ragione del livello di impatto degli eventi. Viene, inoltre, introdotta la figura del Coordinatore Territoriale Operativo (CTO), con compiti di coordinamento operativo delle risorse del volontariato organizzato, composto oggi da circa 500 gruppi comunali.

"Vogliamo chiarire i ruoli tra Regione, enti locali, - ha aggiunto Foroni - quindi Comuni e Province, e gruppi di Protezione civile attraverso le loro rappresentanze. Verrà anche valorizzata la diffusione della cultura della Protezione Civile, insieme all'istituzione di onorificenze specifiche. Il 26 settembre sarà la Giornata della Protezione civile regionale". 

"Il passaggio di oggi - ha concluso l'assessore - è un nuovo capitolo da cui partire. Se necessario, aggiungeremo ulteriori migliorie. E' un testo normativo completo, tecnicamente, per sostenere l'operato della Protezione civile e valorizzare il ruolo del volontario. Una legge che guarda al futuro, disciplinando il presente".

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