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Protezione civile, si lavora a una nuova legge regionale

Nella giornata di ieri la giunta lombarda ha approvato la proposta di legge che punta a individuare nuove misure di disciplina e al riordino del sistema regionale di Protezione civile.

È stata approvata ieri dalla Giunta regionale la proposta di legge in materia di Protezione civile, volta ad individuare nuove misure di disciplina e al riordino del sistema regionale lombardo di Protezione civile.

"L'idea generale - ha spiegato l'assessore al Territorio e protezione civile, Pietro Foroni - era ottenere un testo normativo quanto più snello possibile per agevolarne la fruizione e costruendo, allo stesso tempo, una disciplina completa relativa agli aspetti di carattere tecnico. Si tratta di una proposta a cui stiamo lavorando da tempo, fortemente voluta, che mira a sostenere l'operato della Protezione civile e valorizzare il ruolo del volontario. Con questa legge puntiamo ad arricchire l'impianto normativo vigente con nuove prescrizioni che valorizzino le specificità del sistema lombardo"

Il ruolo delle Province

Il nuovo modello introdotto prevede, accanto alle previgenti autorità di Protezione civile, l'attribuzione ai Presidenti delle Province lombarde, quali vertici degli enti di area vasta, di specifiche funzioni. All'articolo 5 della nuova normativa si specifica, inoltre, che, oltre a consolidare le funzioni in capo a Regione, le Province e la Città metropolitana di Milano saranno considerati gli ambiti territoriali e organizzativi ottimali per l'organizzazione delle strutture di protezione civile a livello territoriale. In caso di accertata impossibilità operativa conseguente all'evento calamitoso, inattività o inadempienza nel compimento di atti obbligatori, la Regione assumerà le determinazioni di competenza nei confronti degli enti locali interessati, fermo restando il rispetto del principio di leale collaborazione.

Il nuovo piano regionale

La proposta di legge, inoltre, è andata a "toccare" per la prima volta in maniera analitica il piano regionale di protezione civile e la sua composizione, prevedendo che lo stesso si componga di una parte generale, relativa ad un'analisi multirischio, nonché di una parte settoriale articolata in singoli piani di settore, ciascuno approvato dalla Giunta regionale. Proprio a proposito dei singoli piani di settore, particolare importanza riveste l'articolo 16 della legge, nel quale viene formalizzato il piano regionale di prevenzione del rischio di incendio boschivo e con il quale si introduce l'addestramento di personale altamente qualificato e l'inserimento di gruppi speciali.

"Con gli articoli dal 18 al 21 - ha spiegato l'assessore Foroni - riformiamo il coordinamento territoriale di gestione delle emergenze, definendo con chiarezza a quali autorità di governo dei vari livelli territoriali competano la direzione strategica e il coordinamento delle risorse da impiegare al verificarsi di un'emergenza di protezione civile, in ragione del livello di impatto dell'emergenze medesima: comunale, sovracomunale o di area vasta, regionale".

Viene inoltre introdotta la figura del Coordinatore Territoriale Operativo (CTO), cui sono attribuiti i compiti di coordinamento operativo delle risorse del volontariato organizzato. "Puntiamo a mettere in atto sinergie e individuazione dei ruoli tra la Regione, gli enti locali, Comuni e Province, e gruppi di Protezione civile attraverso le loro rappresentanze. - ha concluso Foroni - Saranno anche valorizzate la formazione e la diffusione della cultura di Protezione Civile' attraverso onorificenze specifiche e la Giornata della Protezione civile regionale".

Le tempistiche

Seguirà, ora, l'iter in Commissione, a settembre, per la definizione della proposta; il progetto di legge approderà, infine, in Consiglio regionale presumibilmente entro novembre.

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