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Scialpinismo, Albosaggia regina sul podio e nell'organizzazione del Valtellina Orobie

La Polisportiva Albosaggia, organizzatrice del Campionato Italiano di scialpinismo, conferma di essere fucina di campioni: a vincere Michele Boscacci con Matteo Eydallin e Giulia Murada con Alba De Silvestro. Le foto


Un sogno che si avvera, una fotografia da mettere nell’album dei ricordi più belli. A dispetto del’’anno più orribile dal secondo dopoguerra, il Valtellina Orobie ha regalato a tutti un’immagine indimenticabile: il Meriggio vestito a festa come non mai, stagliato sul cielo più limpido di questo inverno, rende onore ad un podio su cui svetta l’intero paese rappresentato dai suoi atleti. La Polisportiva Albosaggia - che ha organizzato questo Campionato Italiano di scialpinismo dandogli livello e mood da gara olimpica - applaude alle due coppie che confermano alla ASD il suo ruolo di fucina di campioni: Michele Boscacci e Matteo Eydallin conquistatori del titolo per la categoria maschile senior e Giulia Murada con Alba De Silvestro vincitrici in quella femminile (vedi qui le classifiche finali).

Non si poteva desiderare nè di meglio nè di più: la 34^ edizione della Valtellina Orobie - che quest’anno ha assegnato i titoli a coppie assoluti e master - è perfettamente riuscita, con grande soddisfazione di atleti, organizzatori e partner. La partecipazione straordinaria - sia nel livello agonistico che nei numeri, con oltre 200 concorrenti al via - l’innevamento eccezionale, le prime assolute nel tracciato e l’impeccabile lavoro della macchina organizzativa, hanno regalato a tutti un evento impeccabile a dispetto delle fatiche e dei sacrifici imposti dall’emergenza sanitaria. Una chicca in un calendario non facile, nel quale si è di fatto disputata la prima competizione della stagione in ambiente alpino completamente fuoripista.


Una bellissima serie di foto dei momenti più impegnativi della gara congelati dagli scatti del bravissimo Giacomo Meneghello?

Pubblicato da Valtellina Orobie su Domenica 14 febbraio 2021

Tracciato "bosacc"

Nei giorni precedenti la manifestazione l’intero staff dei volontari guidato da Massimo Murada, coadiuvato da Graziano Boscacci e dalla guida alpina Maurizio Folini, ha predisposto un percorso capace di coniugare al meglio tradizione a novità tra boschi, creste, canalini e discese spesso più impegnative delle dure salite.
Un tracciato nel classico “stile Bosacc” con oltre 2000 m di dislivello - poco più di 1750 m per le donne - distribuito su uno sviluppo di 17 km con 8 cambi di assetto.

Come da tradizione una sfida altamente tecnica, capace anche questa volta di valorizzare le doti dei migliori skialper a livello mondiale. Una prima e lunga salita dalla partenza sino al dosso sovrastante la Baita della Piada con discesa alla Tromba; un lungo traverso ricco di inversioni sino alla cima del Meriggio; quindi, dopo quasi 30 anni di assenza e solo per gli uomini, la discesa dal canalino alle Zocche, reminescenza dell’antico e mitico rally del Meriggio; da qui una salita ancor più tecnica per la conquista del famoso e inconfondibile Pizzo Meriggio prima della discesa dalla Nord su una linea nuova, spostata molto più a ovest. L’interminabile successivo traverso è già nella storia della gara.

Gli atleti si sono spinti oltre i 2100 metri del Piz di Freri da dove hanno affrontato la novità assoluta del 2021: la “discesa dalla Pioda”, una fantastica linea possibile esclusivamente nelle annate con eccezionale innevamento e che si conclude nella parte sommitale del maggengo Campei; una corsa fino al fondo, prima di potersi lanciare nell’ultimo strappo per il classico arrivo in salita. Il finale non ha tradito se stesso, ricongiungendosi come ogni volta, anche geograficamente, all’inizio di questa grande inimitabile avventura sportiva.

Titoli nazionali

Al traguardo poche persone e pochi applausi ma grande gioia per il risultato dell’appuntamento e di ogni singolo atleta. La gara ha anche assegnato il titolo nazionale master che tra i maschi è stato conquistato dal team composto da Graziano Boscacci e Stefano Lanzi. Tra le donne vittoria al team Monica Sartogo e Stefania Valsecchi.

Purtroppo le normative anti COVID, che hanno impedito l’accesso del pubblico, hanno limitato anche la cerimonia di premiazione svoltasi al parterre del Campei e senza la festa con pranzo finale per atleti, tecnici ed addetti in palestra. A fine mattinata, strette di mano e abbracci sono stati ben rimpiazzati dalla gioia palpabile per le medaglie ma anche per aver partecipato mentre le decine di volontari al lavoro da mesi insieme al direttivo della Polisportiva Albosaggia hanno espresso soddisfazione mista a gratitudine ai tanti che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione. Tantissimi - svariate migliaia gli appassionati che hanno seguito la diretta Facebook organizzata e realizzata dalla stessa società sportiva dai punti più spettacolari e nei momenti salienti della competizione.

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