Albosaggia in fibrillazione per i suoi portabandiera, venerdì la festa per le due medaglie olimpiche nello sci alpinismo

Venerdì 17 gennaio grande cerimonia per Rocco Baldini e Silvia Berra di ritorno dai Giochi a cinque cerchi giovanili di Losanna

La Valtellina si prepara a portare in trionfo Rocco Baldini e Silvia Berra. I due atleti della Polisportiva Albosaggia, rispettivamente medaglia d’oro e medaglia d’argento alle Olimpiadi Invernali Giovanili di Losanna, hanno scritto il loro nome e quello della loro terra nella storia dello scialpinismo, sport entrato così a pieno titolo fra le discipline a 5 cerchi.

I due giovanissimi campioni, ancora impegnati con la squadra nazionale sulle nevi svizzere, sono attesi per venerdì ad Albosaggia dove Polisportiva e Comune stanno già organizzando i festeggiamenti.

L’evento, aperto al pubblico, è in programma venerdì 17 gennaio con inizio alle 17.30 nella piazza del Municipio e cerimonia ufficiale nella Sala Consiliare alla presenza di autorità e istituzioni, federazioni e associazioni del territorio.

Per il piccolo ma blasonato paese orobico, che ha dato i natali a campioni del calibro di Ivan Murada e Graziano Boscacci, é un sogno che si avvera: mentre i “big”, come
Giulia Murada e Michele Boscacci, dominano già da anni le classifiche mondiali, maturano anche i frutti di un progetto preciso per la pratica e la diffusione dello skialp nato e cresciuto proprio sulle pendici del Meriggio: regalare ad atleti e pubblico quella gloria che solo l’Olimpo può riservare.

La kemesse ancora in corso di svolgimento, ha infatti segnato un passaggio fondamentale: media e pubblico hanno finalmente avuto accesso pieno ad una sfida sportiva fatti di grande fatica ma anche di estrema tecnica, energia pura ben rappresentata proprio dalle imprese e dai volti dei due portacolori della Polisportiva Albosaggia, punte di diamante della nazionale azzurra.

La prima a toccare il cielo con un dito è stata Silvia Berra: 17 anni di caparbietà e gioia di correre, timida ma tenace, ha agguantato un argento che vale oro, a soli due secondi dall’antagonista spagnola, regalando al suo paese, alla sua società e al suo allenatore, Ivan Murada, la prima medaglia olimpica sulla quale Rocco Baldini, con il
dinamismo esplosivo dei suoi 18 anni
, ha messo il carico del primo oro per l’Italia, il primissimo nello scialpinismo olimpico.

Lacrime di felicità per tutti al traguardo, festeggiamenti da subito in patria e commozione fra i veterani delle pelli di foca, la cui passione si è rivelata un motore formidabile, tanto da portare Albosaggia ad essere la capitale mondiale dello skialp.

«In questi pochi giorni è stato fatto un grande balzo avanti nel percorso che, speriamo a breve, potrà portare lo scialpinismo anche alle Olimpiadi “dei grandi” - è il commento del Presidente della Polisportiva Albosaggia Gianluca Cristini - il sogno potrà dirsi veramente avverato - conclude - se e quando nel 2026 vedremo questi nostri atleti correre sulle montagne di casa».

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A fargli eco è il sindaco di Albosaggia, Graziano Murada: «Non lasceremo nulla di intentato perché fra sei anni questi campioni possano replicare la loro impresa sul
Meriggio durante le Olimpiadi Invernali, alla conquista di quella fama che solo i cinque cerchi sanno portare».

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