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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Lettera aperta

Passerella sulle Cassandre: le richieste del Comitato di Maioni ai candidati sindaco

Si chiedono, in particolare, percorsi pedonali e ciclopedonali alternativi e la realizzazione di una strada che consenta il carico e lo scarico delle merci e il transito dei mezzi agricoli

Il Comitato Maioni dopo una serie di proposte non accettate e di petizioni rivolte all'amministrazione comunale che non hanno ricevuto risposta, torna a far sentire la propria voce circa la situazione relativa alla Passerella delle Cassandre e lo fa attraverso una lettera aperta ai tre candidati sindaco in vista delle elezioni comunali del 14-15 maggio prossimi, firmata da Mirco Orietti e Giuliano Ghilotti.

La lettera

Ecco il testo completo della lettera aperta:

"Ci rivolgiamo ai candidati sindaci (e alle liste di sostegno) in competizione per il governo della città di Sondrio per chiedere l'assunzione di interventi concreti volti a limitare e compensare i disagi subiti dalla contrada Maioni, particolarmente nei festivi e prefestivi, a causa della realizzazione della Passerella delle Cassandre. L'amministrazione uscente si chiude senza aver accolto alcuna proposta del comitato, senza aver preso alcun impegno, senza essersi degnata di dare una risposta nel merito, come pure obbliga e dispone l'articolo 45 dello Statuto comunale.

Ribadiamo le principali richieste:

- realizzazione di una strada che consenta il carico/scarico merci a servizio delle due abitazioni e il transito di mezzi agricoli (trattori/motocarri) sul versante;

- realizzazione di percorsi pedonali o ciclopedonali alternativi (dalla passerella a salire verso la chiesa di Mossini o a scendere verso i sentieri del Gombaro  e della chiesa di S.Bartolomeo) per limitare i transiti all'interno della contrada.

Per entrambe le proposte vi sono soluzioni che prevedono costi modesti. Nessuno ha sentito l'obbligo morale di rimediare in qualche misura ai problemi creati, ma neppure abbiamo visto interventi di manutenzione su ringhiere arrugginite, né il ripristino del terreno fg. 21 mappale numero 86 messo a soqquadro dai lavori, né la predisposizione di un cestino di rifiuti, nè la rimozione dell'inutile e antiestetico nastro di cemento (forse un errore nella realizzazione del percorso del ponte) nè si è mai visto una sanzione o un controllo per ciclisti indisciplinati che sfrecciano nell'abitato.

Siamo consapevoli di essere poche decine di cittadini e quindi contare praticamente nulla (sicuramente meno del singolo turista o ciclista); ciò nonostante continueremo, con educazione, rispetto e costanza, a chiedere all'amministrazione comunale di assumersi le proprie responsabilità nei confronti di noi residenti e coltivatori: in cambio della perdita delle eccezionali condizioni di tranquillità di Maioni, ci sembra doverosa una minima compensazione (la strada per mezzi agricoli, perchè su quella realizzata non passa neppure un'ape piaggio) e un minimo intervento di limitazione del danno (i percorsi alternativi).

P.s. I previsti e doverosi interventi di sicurezza stradale all'intersezione di Mossini con la SP15 non possono essere ritenuti sostitutivi delle nostre richieste".

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