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Il carcere sondriese di via Caimi

Il carcere sondriese di via Caimi

Giulio Paganoni è accusato di omicidio volontario, si attende la convalida dell'arresto

Tra oggi e domani il 73enne incontrerà il Giudice per le indagini preliminari e verrà realizzata l'autopsia sul corpo della sorella

Avverrà entro la giornata di mercoledì 10 aprile 2019 l'interrogatorio di convalida del fermo per Giulio Paganoni, il 73enne che, per cause ancora da chiarire, ha strangolato la sorella Andreina, con cui conviveva in una casa popolare in via Torelli a Sondrio, nelle prime ore dell'alba di lunedì 8 aprile.

Accusato di omicidio, ora l'uomo, assisito dall'avvocato di fiducia, Giuseppe Romualdi, si trova, su disposizione per decisione del Pubblico ministero Antonio Cristillo, nel carcere cittadino di via Caimi in attesa di chiarire con il Gip  il movente e la reale dinamica di quanto tristemente accaduto.

L'autopsia

Su indicazione della Procura, l'esame autoptico sulla salma della vittima avverrà nelle prossime ore, condotto dall'anatomopatologo Paolo Tricomi, al fine di confermare (o meno) la versione di Giulio Paganoni.

Stando a quanto trapelato sembrerebbe che il pensionato, segnato dalla convivenza e dalla gestione della sorella, decisamente provata dagli anni e dall'ictus subito qualche anno fa, abbia strangolato con le proprie mani la congiunta.

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