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Da Sondrio a Dubai grazie al rafting: Alessandra orgoglio valtellinese

Dal 2013 Alessandra Massimino veste la maglia Azzurra e nel mondiale appena disputato ha conquistato il quarto posto

È da poco rientrata a casa dopo l'avventura mondiale a Dubai, Alessandra Massimino, 31enne, nata e cresciuta a Sondrio, diplomata al Liceo Socio Psico pedagogico "C.L.Perpenti", laureanda in Scienze dell'educazione all'università di Bergamo e attualmente educatrice presso la coperativa sociale Ippogrifo.

Una passione:il rafting. "Ho cominciato ad avvicinarmi a questo sport per caso - ha dichiarato Alessandra intervistata  da SondrioToday - solo sette anni fa come una semplice 'turista', grazie ad una discesa organizzata da alcuni amici. Ricordo il mio sconcerto nel momento in cui mi sono ritrovata con una muta, giubbino, caschetto e pagaia in riva all' Adda. Ero disorientata, non sapevo quel che mi aspettava e ad essere sincera, la parola rapida mi intimoriva un po'. Morale della favola? Un' avventura stupenda piena di brividi ed emozioni, adrenalina a mille ed entusiasmo nello scoprire ogni nuovo passaggio, onda buco, sasso. Ed ora, dopo aver conseguito il brevetto di guida e dopo tanto allenamento, eccomi qui, in nazionale!"

Nel 2013 la chiamata in Nazionale ed ora il mondiale a Dubai. "Dal 2013 faccio parte della nazionale italiana Open femminile di rafting e se inizialmente, nonostante il grande impegno della squadra, i risultati stentavano ad arrivare (come nel mondiale disputato in Nuova Zelanda), ora, con il quarto posto nella classifica generale al mondiale in Dubai (classifiaca che si compone del punteggio totale su specialità sprint, head to head, slalom e downriver), non possiamo che essere soddisfatte".

Coordinazione e affiatamento. "Non è facile competere con nazionali le cui atlete si allenano quasi tutti i giorni insieme, ma noi abbiamo risposto con un grande affiatamento e una grande cordinazione, che ci hanno permesso di avvicinarci al podio. La sfortuna della nostra nazionale è quella di avere delle atlete che provengono da città diverse e spesso è molto difficile, ma soprattutto molto costoso, organizzare da parte della federazione allenamenti e sedute dove siano presenti tutte".

La Valtellina e il rafting. "Il rafting nella nostra provincia è una realtà piccola, ma in continua crescita, grazie soprattutto ad Indomita Valtellina River, società nata nel lontano 1994. Infatti attraverso progetti sportivo-didattici con le scuole, ma anche con gruppi di Scout, Grest, associazioni disabili i Valtellinesi stanno iniziando a conoscere e ad apprezzare questo sport".

Piccole promesse crescono. "Grazie al brevetto di guida riconosciuto dalla Ferderazione Italiana Rafting ,alleno un gruppo di ragazzi e ragazze e non nascondo che tra loro ci potrebbero essere delle nuove promesse!".

alessandra massimo-2-2

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