Coronavirus e vacanze in montagna, Federalberghi Extra Sondrio: «Attenzione al sommerso»

Marco Delvò, presidente di Federalberghi Extra, che rappresenta B&B, Ostelli, Locande, Foresterie, Campeggi, Case e appartamenti per vacanze, traccia un quadro della situazione in provincia di Sondrio

In questi giorni fioccano le previsioni sull’estate che verrà e sulle vacanze in montagna, che nella nostra provincia si profilerebbero all’insegna di alloggi da tutto esaurito. Una notizia che anche solo nella passata stagione sarebbe stata salutata con incondizionata esultanza e che oggi da un lato fa certamente ben sperare nell’ottica di una ripresa economica, dall’altro richiede attenzione e un atteggiamento responsabile in un momento ancora delicato dal punto di vista della sicurezza sanitaria. A focalizzare l’attenzione su questo aspetto è Marco Delvò, presidente di Federalberghi Extra, la categoria che all’interno dell’Unione del Commercio e del Turismo rappresenta le strutture extralberghiere quali B&B, Ostelli, Locande, Foresterie, Campeggi, Case e appartamenti per vacanze.

«Innanzitutto e prima di fare qualsiasi riflessione sulla stagione estiva - sottolinea Delvò - è necessario conoscere le date della ripartenza e le sue condizioni. Soprattutto ci auguriamo che vengano stabilite regole chiare e precise, che consentano agli operatori di poter lavorare».

Fatta questo doverosa premessa, Delvò richiama una questione molto sentita anche nella nostra provincia: il sommerso nel settore della ricettività extralberghiera. «Se, come si sente annunciare, le famiglie (lombarde e non) che raggiungeranno le nostre abitazioni saranno probabilmente numerose, esse andranno a popolare piazze, giardini, bar e ristoranti. Ma quanti saranno realmente i turisti? Difficile prevederlo ora e soprattutto monitorarlo poi, a causa delle strutture ricettive fantasma che sfuggono a controlli e dati statistici. Pertanto, a prescindere dal numero di villeggianti che arriveranno nelle nostre località, è doveroso che il settore turistico ‘regoli’ questo flusso con informazioni, controlli e protocolli igienici a tutela della salute dei turisti e delle persone che vivono nella nostra provincia. Questa incombenza comporterà inevitabilmente per le nostre aziende un aumento dei costi per sanificazioni, disinfettanti, guanti, mascherine e modalità di accoglienza più complicate, e per qualcuno una prevedibile diminuzione dei ricavi, a causa delle limitazioni al numero di alloggiati che verranno richieste per rispettare la ‘distanza sociale’».

Un richiamo, dunque, a un atteggiamento responsabile da parte di tutti, fondamentale nell’affrontare una situazione ancora complessa. «Chiediamo – dichiara Delvò - a tutte le strutture ricettive della provincia di Sondrio di seguire le direttive che saranno diramate a breve dal Governo e da Regione Lombardia, e invitiamo quelle strutture che ancora non lo abbiano fatto, a registrarsi rivolgendosi al proprio Comune di appartenenza, agli uffici competenti della Provincia di Sondrio e alla Questura. Un altro appello – prosegue il presidente di Federalberghi Extra - lo rivolgiamo a tutti i Comuni, affinché possano reperire le risorse necessarie per un efficace controllo delle strutture e dei loro annunci, online e cartacei, che, secondo quanto stabilito dalla legge, devono contenere il CIR, il Codice identificativo di riferimento, creato apposta per contrastare il fenomeno dell’abusivismo».

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Federalberghi Extra auspica, quindi, uno sforzo comune per farsi trovare pronti nell’affrontare l’imminente stagione estiva, che comunque appare inedita e dall’esito incerto. «Siamo convinti – conclude Delvò - che potremo offrire agli ospiti una serena e sicura permanenza nel nostro territorio solo unendo l’impegno degli operatori, nel rispettare regole chiare e certe, a puntuali attività di controllo». 

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