rotate-mobile
Martedì, 7 Dicembre 2021
Economia

Dopo l'acquisto di Creval per Crédit Agricole un utile netto di 789 milioni di euro

I risultati dei primi nove mesi del 2021. L'annuncio: "Le attività preparatorie al progetto di fusione di Creval in Crédit Agricole Italia procedono secondo le tempistiche pianificate"

Resi noti di dati di bilancio al 30 settembre 2021 del Gruppo Crédit Agricole in Italia, che ha raggiunto un risultato netto aggregato di 789 milioni (+43% a/a), al netto delle poste straordinarie derivanti in particolare dall'operazione di acquisizione di Creval. 

Sotto la guida di Giampiero Maioli, responsabile del Crédit Agricole in Italia, le diverse linee di business hanno potenziato ulteriormente il loro coordinamento sinergico e hanno fatto registrare finanziamenti all’economia saliti a 93 miliardi di euro ed una Raccolta Totale a 311 miliardi di euro. Numeri importanti per un Gruppo che nel nostro Paese conta 17.500 collaboratori e 5,2 milioni di clienti.

Credito Valtellinese

Le attività preparatorie al progetto di fusione di Creval in Crédit Agricole Italia procedono secondo le tempistiche pianificate. 

Allo stesso modo, grazie anche all’esperienza maturata nelle precedenti integrazioni, si sta procedendo alla progressiva estensione dell’intera gamma dei prodotti Crédit Agricole a tutta la clientela, ampliandone l’offerta e incrementando le sinergie fra le entità del Gruppo attraverso la distribuzione dei prodotti Amundi nonché gli accordi raggiunti su credito al consumo e leasing.

Inoltre, sono stati formati più di 2.000 dipendenti e nei prossimi mesi è previsto il completo allineamento del modello distributivo e commerciale. Confermato il piano di integrazione che prosegue come programmato: finalizzata la Due Diligence, annunciato il programma di rinnovo generazionale di Crédit Agricole Italia, allocazione definitiva della PPA nel 4T21, attesa fusione per incorporazione nel 2T22. 

L’ingresso di Creval ha permesso al Gruppo di rafforzare la propria presenza nelle aree più produttive del Paese e di accedere a nuove Regioni, attraverso masse totali pari a 41 miliardi di euro. Al 30 settembre 2021 Creval ha conseguito un utile netto pari a 60 milioni di euro e, nel 3T21 – primo periodo di pieno consolidamento – ha contribuito al risultato gestionale del Gruppo generando proventi per 145 milioni di euro, pari al 23% dell’Entità aggregata, ed oneri per 93 milioni di euro che portano a un utile di competenza del Gruppo di 15 milioni di euro7. 

I risultati dei primi nove mesi del 2021 evidenziano un buon andamento commerciale, con un’accelerazione nei mesi post acquisizione, riflettendosi positivamente sui proventi che registrano una crescita del +4% a/a. In particolare, le commissioni registrano un significativo aumento trainate dalla componente Wealth Management (+19% a/a), che beneficia dell’incremento dei flussi netti della raccolta gestita pari a 347 milioni (+80% a/a).

Crédit Agricole Italia (Gruppo Bancario)

Anche Crédit Agricole Italia ha presentato i risultati dei primi nove mesi. L’utile netto del Gruppo Bancario si attesta a 343 milioni, in crescita del +103% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, al netto degli elementi straordinari e del badwill provvisorio generato in seguito all’acquisizione del Credito Valtellinese.

Confermata la solidità patrimoniale, con un Total Capital Ratio consolidato pari al 16,3% (includendo l’acquisizione di Creval ed i relativi effetti straordinari), con un livello di capitale superiore rispetto al minimo assegnato dalla BCE per il 2021. Elevato anche il livello di liquidità con LCR pari al 249%.

110 mila i nuovi clienti acquisiti, grazie all’apporto della rete commerciale e al contributo del canale digitale (28% dell’acquisition). Collocati circa 7,6 miliardi di prodotti legati al risparmio gestito (in aumento del +63% a/a), con sviluppo sia del segmento bancassicurativo che del risparmio gestito. Quest’ultimo ha fatto registrare un incremento del +13% a/a grazie anche alla dinamica positiva dei flussi netti che si attestano a 2,5 miliardi nei primi nove mesi dell’anno.

Il costante sostegno a famiglie e imprese ha avuto riscontro in un incremento degli impieghi alla clientela, con quote di mercato in aumento sia per i mutui casa che per i prestiti agroalimentari rispettivamente del 6,6% e del 7,3%. 

Sono stati dunque erogati circa 2,6 miliardi di nuovi prestiti per acquisto abitazione (nuovi mutui +17% a/a), e si è registrato un aumento dei volumi intermediati di credito al consumo (+56% a/a). La produzione è aumentata rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una crescita molto sensibile (+58%) dei lead online. Con il lancio del Mutuo Giovani nel luglio scorso la quota di under36 che ha richiesto un mutuo sul sito del Gruppo è passata dal 38% al 63%. 

Per quanto riguarda Banca d’Impresa, attraverso una Piattaforma digitale di Supply Chain Finance per la gestione del capitale circolante è stata sviluppata una proposizione distintiva fondata sulla partnership con i capofiliera, e sull’orchestrazione di una relazione estesa a tutto l’ecosistema delle aziende. È stato inoltre rinforzato il Progetto Sostenibilità, con lo sviluppo di prodotti e servizi orientati alla transizione ESG.

Risultati importanti e dinamismo commerciale hanno permesso al Gruppo di proseguire nel suo percorso di crescita. Con l’ingresso di Creval (utile netto al terzo trim. a 60 milioni di euro), Crédit Agricole Italia ha rafforzato la propria presenza nelle aree più produttive del Paese accedendo inoltre in nuove Regioni. Lo scorso settembre si è invece conclusa l’opa su Crédit Agricole FriulAdria (utile netto terzo trim. a 56 milioni di euro), attraverso la quale Crédit Agricole Italia è arrivata a detenerne oltre il 99% del capitale sociale.

Il Gruppo ha proseguito sulla strada della soddisfazione della clientela, raggiunta grazie alla cura della relazione e alle possibilità offerte dalle nuove tecnologie. Non è un caso che la quota dei nuovi conti correnti online, rapportata alla produzione del Gruppo, si attesti al 28% (+6 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2020), e le stipule generate online al 41% del totale (+2%).

Innovazione che per il Gruppo si è declinata anche nel forte impulso dato al sistema dei Le Village by CA, che in Italia grazie alle sedi di Milano e Parma coinvolge complessivamente quasi 100 startup, più di 40 aziende partner e oltre 60 abilitatori. Nel trimestre è stata inoltre costituita la società Le Village by CA Triveneto e si è inoltre recentemente concluso con grande successo “Nowtilus – Sea Innovation Hub”, il primo percorso ligure di incubazione per startup dedicato al sostegno dell’innovazione e delle tecnologie legate all’economia del mare.

È proseguito infine l’impegno per la sostenibilità e per il sociale attraverso numerose iniziative che coniugano tutti gli aspetti dell’attività della banca. 5.000 colleghi hanno intrapreso un percorso formativo mirato alla sensibilizzazione e al rafforzamento delle competenze in ambito ESG e, nell’ottobre scorso, le Società del Crédit Agricole in Italia e Save The Children hanno lanciato un progetto triennale che coinvolge 100 scuole in tutta Italia sull’inclusione sociale e digitale dei giovanissimi, “Connessioni Digitali”, con l’obiettivo di migliorare le competenze digitali dei giovani che frequentano le scuole secondarie di primo grado, contrastando la povertà educativa digitale.

Crédit Agricole

Il Gruppo francese Crédit Agricole ha ottenuto un utile netto reported nei primi nove mesi del 2021 di 6,746 miliardi di euro (+62,2% a/a), con ricavi pari a 27,350 miliardi di euro (+7,8% a/a).

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Dopo l'acquisto di Creval per Crédit Agricole un utile netto di 789 milioni di euro

SondrioToday è in caricamento