L'ira incontenibile dei commercianti: «Basta demagogia e incertezza»

La presidente Credaro: «Ci preoccupa fortemente la miopia del Governo nei confronti delle piccole imprese che sono la spina dorsale del nostro Paese»

«Bisogna smetterla di generare confusione e incertezza, non è così che si aiutano le piccole imprese a resistere agli effetti di questa crisi epocale. Sono loro che rappresentano la spina dorsale delleconomia del nostro Paese e fino ad oggi hanno dato una prova esemplare di serietà, coraggio e caparbietà, ma in queste condizioni non riusciranno a resistere a lungo. È perciò di vitale importanza che si delinei presto un quadro di riferimento chiaro e coerente, e che si ponga fine allinstabilità istituzionale e alle dichiarazioni demagogiche della politica. Queste ultime sono cavalcate e amplificate da uninformazione che nel complesso si è dimostrata inadeguata, cattiva e complice nel creare un clima di insicurezza diffusa. Ciò accade quando si pone laccento sulla politica del dire a discapito della politica del fare». 

Dal Consiglio generale dell'Unione del Commercio e del Turismo, riunitosi ieri pomeriggio, sale il grido di allarme dei commercianti di tutti i settori, dei pubblici esercenti, dei ristoratori, degli operatori della ricettività turistica, degli autotrasportatori, in generale di tutte le attività del composito mondo del terziario. A dare loro voce, le parole della presidente Loretta Credaro, che hanno sintetizzato i risultati dell'indagine effettuata in questi giorni dall'Unione su un campione rappresentativo di 200 imprese del terziario, distribuite su tutto il territorio. «Quella che è emersa ha detto - è una situazione di grande difficoltà: lo stato di salute delle imprese è di estrema gravità e, quindi, bisognerebbe mettere in campo decisioni e misure incisive, ma questo non sta avvenendo». 

Nel suo insieme, il quadro del terziario a livello provinciale risulta in linea con il contesto nazionale, considerato che la ripresa appare lenta e parziale, e che tra le criticità più sentite vi sono la mancanza di liquidità, le vendite che stentano a decollare con conseguente calo di fatturato, i flussi turistici fortemente ridimensionati per la mancanza degli stranieri, il peso degli oneri fiscali e previdenziali, con scadenze incombenti e pagamenti richiesti anche in riferimento al periodo del lockdown. «Se l'evoluzione della pandemia continua comprensibilmente a essere un punto di domanda per gli stessi sanitari ha osservato la presidente Credaro -, non possiamo accettare che il quadro venga aggravato da una politica inadeguata alle necessità e litigiosa, che non ha esitato a strumentalizzare questa calamità per fini di propaganda. Una politica quindi debole, a cui si aggiunge una burocrazia sempre più invasiva e prepotente, che con i suoi provvedimenti bizantini non trasferisce aiuti concreti alle imprese».

Tra gli esempi più eclatanti il bonus vacanze, che «ha creato tantissime aspettative: in linea di principio ha sottolineato Credaro -, poteva essere un buon intervento, ma si sta rivelando un boomerang per l'esagerata complessità che lo accompagna. Lo stesso dicasi per gli incentivi per biciclette e monopattini, ma in generale per limpalcatura del Decreto liquidità nel suo insieme, motore di speranze che sono andate in parte a infrangersi contro il muro della realtà. Siamo preoccupati, in particolare, per le prossime scadenze fiscali, ma a tale riguardo sembra che il Governo non sia intenzionato a concedere una moratoria più ampia».

La presidente dellUnione del Commercio e del Turismo è di ritorno dalla recente assemblea nazionale di Confcommercio, dove questi argomenti sono stati ampiamente sviscerati e nella cui occasione, accanto alla riconferma del presidente Carlo Sangalli alla guida della confederazione, è avvenuta la cooptazione della stessa Credaro allinterno del Consiglio Generale confederale. 

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«Sono convinta - ha concluso – che i nostri imprenditori valtellinesi e valchiavennaschi non molleranno, ma lotteranno con tutte le loro forze per mantenere aperte le loro attività. L'Unione, operativa anche nei periodi più critici della pandemia, è sempre stata e continuerà a stare al loro fianco, anche nel futuro».

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