Droga a Sondrio, il capo dalla banda nascondeva i soldi nel vecchio televisore della baita

La polizia prosegue con le indagini dell'operazione "Grisù 2019". Il ritrovamento in Val Fontana

Ci sono sviluppi nelle indagini dell’operazione “Grisù 2019”, condotte dal personale della Squadra Mobile, coordinato dalla Procura della Repubblica di Sondrio, conclusasi il 21 maggio scorso con l’esecuzione di 19 misure cautelari che ha permesso di individuare un gruppo di giovani valtellinesi coinvolti nell’attività di spaccio e consumo di sostanze stupefacenti.

Nel pomeriggio di giovedì 4 giugno, infatti, i polizitti hanno scoperto una cospicua somma di denaro in una baita, in località Val Fontana (comune di Chiuro), di comproprietà di S.F. e M.N., rispettivamente madre e figlio, ritenuti dagli inquirenti a capo della rete di spaccio.

L’importo complessivo, di 15.000 euro, era nascosto all’interno di un vecchio televisore, custodito in involucri termosaldati di 3 mazzette di banconote di diverso taglio.

I soldi sarebbero riconducibili all’attività criminosa posta in essere dal M.N., figlio della donna che gestiva nel Sondriese un ricco traffico di sostanze stupefacenti di cocaina e marijuana provenienti dalla Spagna e dall’hinterland milanese. Attualmente i due sono ancora detenuti in carcere.

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