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Stop alla guerra in Ucraina, in 500 a Sondrio per gridare la pace

Partecipazione e commozione alla mobilitazione voluta per chiedere il cessate il fuoco. Una delegazione ricevuta del prefetto. Le immagini

Mentre in Ucraina si combatte e si muore la Valtellina si schiera al fianco del popolo ucraino per richiedere a gran voce il cessate il fuoco. Oltre 500 persone, tra cui molti bambini e giovanissimi, hanno manifestato, nel tardo pomeriggio di sabato 26 febbraio, a Sondrio, davanti alla prefettura, il loro dissenso verso l'invasione dei militari russi. Una mobilitazione partecipata e commossa che ha visto valtellinesi ed ucraini (in provincia circa 700 complessivamente) fianco a fianco, convinti della necessità immediata di deporre le armi e ricorrere alla diplomazia. Presenti anche numerosi amministratori locali e sindaci.

"Abbiamo le nostre famiglie sotto le bombe. Per noi è faticoso stare qui senza poter fare nulla" confida un giovane presente in strada. "Putin fermati" grida una donna. Sul palco improvvisato si grida al disarmo: "La situazione è decisamente complessa ma la guerra è sempre sbagliata, l'unica strada è la pace" dichiara Angelo Costanzo, promotore della mobilitazione. Dopo di lui il segretario provinciale Cgil, Guglielmo Zamboni, lancia l'allarme: "La guerra oggi ce l'abbiamo alle porte di casa, potrebbe anche arrivare fino a qui. L'assenza dell'Unione europea ha dato forza a Putin portandoci a questo punto". Cheick Mbacke Lo della Cisl Sondrio ha preso il microfono per dare voce, in italiano, al toccante discorso che il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha pronunciato qualche giorno fa rivolgendosi alla popolazione russa.

Manifestazione contro la guerra in Ucraina - 26 febbraio 2022 - Sondrio

In conclusione alcuni rappresentanti della società civile sono stati ricevuti dal prefetto di Sondrio, Salvatore Pasquariello. Al colloquio erano presenti: Angelo Costanzo (Centro Culturale "Oltre i Muri"), Simone Del Curto (Agenzia per la Pace), Michele Iannotti (Partito Democratico), Laura Bonat (sindaco di Ardenno) Cheikh Mbacke Lo (Cisl), oltre che i coniugi Hayday. Un momento di confronto costruttivo al termine del quale il rappresentante dello Stato italiano si è fatto portatore delle istanze di protesta presso il presidente del consiglio dei ministri, il ministro degli Affari Esteri, il ministro dell’Interno e il ministro della Difesa.

Alla manifestazione in piazza hanno aderito: Centro Culturale "Oltre i Muri", Centro Rigoberta Menchù, Contatto APS Circolo ARCI di Sondrio, Archivio68sondrio, Sezione Ezio Vedovelli del Movimento Federalista Europeo Valtellina Valchiavenna, GIT Banca Etica Sondrio, Amnesty International di Morbegno, Sezione Valtellinese di AssoPacePalestina, CGIL, CISL, UIL, Associazione Dukorere Hamwe, Anolf CISL, Amici della Biblioteca di Sondrio, Agenzia per la Pace Sondrio e Anpi Sondrio.

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