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Alpinisti in difficoltà sul Palon de la Mare: intervento notturno per il Soccorso Alpino

La richiesta d'aiuto è arrivata intorno alle ore 23. I tecnici hanno fatto rientro verso le ore 6

Un lungo intervento, durato tutta la notte, quello che ha impegnato i tecnici del Soccorso Alpino sul Palon de la Mare, Gruppo Ortles-Cevedale.

Erano le ore 23 circa di domenica 16 aprile quando è giunta la richiesta d'aiuto per 2 tedeschi di 55 e 57 anni. Gli alpinisti erano, inizialmente, diretti al Rifugio Branca, "ma hanno ridardato - ricostruiscono dal CNSAS - e hanno quindi avvertito il gestore del cambio di programma e che eventualmente avrebbero trascorso la notte in quota". Ben equipaggiati, avevano anche costruito una truna, un riparo nella neve, per stare al sicuro. "Le comunicazioni però erano difficoltose e ad un certo punto sono diventate impossibili: un loro conoscente, che era rimasto in contatto con loro, si è allarmato" ed ha, quindi, allertato i soccorsi, "accennando anche a un principio di congelamento".

Una squadra di 5 tecnici della Stazione di Valfurva è, quindi, partita per raggiungere i tedeschi, mentre la Rega (guardia aerea svizzera di soccorso) ha inviato un elicottero, che - durante il sorvolo - li ha avvistati, non riuscendo, però, ad avvicinarli per il forte vento. Il velivolo ha, così, portato in quota, a 3.100 metri, 2 soccorritori del CNSAS, che hanno - poi - proseguito a piedi fino a quota 3.400, dove si trovavano gli alpinisti. "I tecnici - concludono dal Soccorso Alpino - li hanno raggiunti, stavano bene e hanno rifiutato il ricovero; in seguito li hanno accompagnati al Rifugio Branca, dove sono arrivati poco dopo le 4.30 di stamattina (lunedì 17 aprile, ndr)". Il lungo intervento si è concluso verso le ore 6.

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