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Tutto da rifare

Tangenziale di Sondrio: "Devastante l'impatto del cavalcavia del Trippi sul territorio"

A sostenerlo il segretario provinciale del Pd Michele Iannotti che auspica un maggiore ascolto delle istanze del territorio relativamente al progetto

"Coinvolgere vuol dire venire incontro alle richieste e alle esigenze di chi vive il territorio, vuol dire trovare un punto di incontro a vantaggio di tutta la comunità, vuol dire contribuire alla realizzazione di infrastrutture sostenibili che siano in armonia con l’ambiente e lo splendido paesaggio delle nostre valli, non vuol dire far finta di ascoltare per poi imporre scelte già decise su tavoli politici".

All'indomani dell'incontro nella sala consiliare della Provincia durante il quale, davanti ai sindaci, ai rappresentanti delle categorie economiche e anche degli abitanti direttamente interessati dall'opera, il commissario alle opere olimpiche Luigi Valerio Sant'Andrea e il responsabile Anas per la Lombardia Nicola Prisco hanno illustrato il progetto per il superamento del passaggio a livello del Trippi, è il segretario provinciale del Partito democratico Michele Iannotti a commentare così quanto accaduto. Perché a fronte del dissenso manifestato dal sindaco di Montagna e dai titolari delle attività economiche del Piano, ma anche dal rappresentante di Confindustria e del Fai, per un'ipotesi progettuale che si blocca subito dopo il torrente Davaglione, togliendo aree e visibilità alle imprese esistenti e che prevede la realizzazione di un cavalcavia, alto 7 metri e lungo 300 metri, non è stata aperta alcuna possibilità alla valutazione di strade alternative.

"Questo progetto però - dice Iannotti - presenta numerose criticità sia per l’impatto devastante che avrebbe sul territorio, sia per il fatto che termina in un punto in cui il raccordo con la strada esistente creerà non pochi problemi alla viabilità del comune di Montagna. E non può essere l'alibi dei Giochi olimpici a far decidere per una soluzione calata sulle teste delle persone".

"Le Olimpiadi metteranno a disposizione risorse economiche importanti per lo sviluppo socio economico del nostro territorio, risorse che dovranno essere utilizzate nel migliore dei modi - prosegue il segretario provinciale del Pd -, ma proprio per questo devono rappresentare l’occasione per una crescita sostenibile, così come questi Giochi si fregiano di voler essere. Dobbiamo prestare un’attenzione particolare alla realizzazione delle infrastrutture che devono essere certamente funzionali, ma che devono necessariamente integrarsi al meglio dentro un territorio che va preservato e tutelato, sia sotto il profilo ambientale, naturalistico, paesaggistico che antropologico".

Il segretario dem chiede alla politica di prendere in mano la situazione e dare un risposta risolutiva. "Senza nulla togliere al ruolo del commissario Sant’Andrea, all’incontro in Provincia era fondamentale che ci fossero anche i rappresentati della Regione Lombardia, a partire dall’assessore alle Infrastrutture Terzi, e chi all’interno del Governo ha la delega per seguire le infrastrutture legate alle Olimpiadi: questi sono gli interlocutori che dovevano e devono raccogliere la complessità e le criticità affinché vengano trasformate in opportunità attraverso il dialogo costante con tutti i rappresentanti delle zone interessate. E farlo anche se questo richiede la necessità di recuperare ulteriori risorse economiche".

Come per l’intervento dello svincolo della Sassella, secondo Iannotti, anche in questo caso si cerca di superare un problema proponendo una soluzione tampone, fortemente impattante e che non tiene conto di una visione complessiva legata alle esigenze e allo sviluppo del territorio interessato. "Smettiamola di procedere in questo modo; guardiamo alle scelte fatte in passato - ammonisce Iannotti -. Non bisogna incorrere negli sbagli fatti nel corso di questi trent’anni di governo della Regione Lombardia, sbagli che hanno prodotto ferite aperte nel territorio della Provincia. Se è pur vero che questo intervento sulla tangenziale sud è finanziato con i fondi delle Olimpiadi, è anche vero che non deve servire per i pochi giorni in cui si svolgerà l’evento, ma deve migliorare la vita di coloro che vivono quotidianamente in quel territorio". Per questo Iannotti dice no alla scelte imposte e non condivise.

"Tra pochissimi mesi con il ritorno alle urne per le elezioni regionali - chiude Iannotti - i cittadini di Valtellina e Valchiavenna, avranno l’opportunità di cambiare non solo il colore politico della Lombardia, ma anche di pensare a un diverso modo di amministrare i territori, che deve fare della sostenibilità un valore aggiunto per lo sviluppo socio economico delle comunità locali".

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