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I discussi progetti

Tangenziale di Sondrio: "Le opere progettate non migliorano la vita dei valtellinesi"

Il presidente di Aci Sondrio Andrea Mariani insiste nella sua battaglia e intanto l'ente ha chiesto, sinora senza successo, un incontro al commissario per le infrastrutture di Milano-Cortina 2026

Ancora una volta, nell'acceso dibattito relativo alla realizzazione delle opere olimpiche per la tangenziale di Sondrio, il cavalcavia del Trippi e lo svincolo della Sassella, entra a gamba tesa il presidente di Aci Sondrio Andrea Mariani per ribadire con forza il suo punto di vista: gli interventi sono sbagliati e non vanno costruiti gli svincoli solo perchè ci sono soldi da spendere che, altrimenti, andrebbero persi.

Questo, per l'appunto, sostiene Mariani, che, nel suo nuovo intervento sul tema prende le mosse da quanto dichiarato di recente da chi, invece, sostiene la bontà dei progetti, in particolare del cavalcavia del Trippi: "Citiamo per ultima in ordine di tempo: “le opere devono essere fatte per migliorare la vita dei valtellinesi e valchiavennaschi, dei lavoratori e dei turisti" - ha esordito Mariani -. Assolutamente d’accordo. Sfugge ai politici che le opere progettate, non migliorano la vita dei valtellinesi (i valchiavennaschi, a meno che vadano a Sondrio, non sono interessati da opere olimpiche, i lavoratori rimarranno in coda così come i turisti che a fronte delle 4 ore Milano-Bormio preferiranno altre mete. E lo stato della qualità dell’aria non migliora di certo. Partiamo da questo ultimo intervento dei politici, senza dati, senza studi, e mi permetto, di nuovo, senza competenze. Aci Sondrio, cosi come il comitato regionale Aci della Lombardia, ha cercato da 3 anni di significare le problematiche viabilistiche, portando studi ed esempi, uniche risposte quelle, a turno di rappresentanti politici, a noi pare senza evidente supporto, volte a significare che i soldi ci sono, quindi usiamoli. Usiamoli per fare bene non per fare male. "Il prezzo è quello che paghi. Il valore è quello che ottieni", paghiamo molto per ottenere poco".

L'incontro

Per questo, finora però senza esito, Aci Sondrio ha provato a percorrere altre strade, chiedendo incontri e di visionare documenti relativi ai due progetti: "Per quanto sopra, rimanendo inascoltati, Aci Sondrio ha chiesto un incontro al Commissario responsabile per le Infrastrutture Milano Cortina 2026, al fine di poter rappresentare, diversamente dai proclami dei politici, la reale situazione attuale e prospettica delle condizioni viarie, così come l’impatto delle opere, da taluni imposte - ha sottolineato Mariani -. Nel contempo, l'ente chiederà nelle sedi opportune, competenze, rilevanze tecniche e documentali, di quanti in questi mesi hanno così operato. L'incontro richiesto risulta altresì indispensabile alla luce del Verbale della Audizione n. 10 della V Commissione "Territorio, Infrastrutture, Mobilità" Consiglio Regionale della Lombardia del 30 novembre 2023 nel quale l'allora Commissario ha rappresentato in modo differente quanto leggiamo nelle varie esternazioni dei politici".

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