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Martedì, 24 Maggio 2022
Tema spinoso / Teglio

Teglio, le proposte del comitato viabilità per l'incrocio di San Giacomo

Gli interventi migliorativi vengono ritenuti necessari per evitare code inutili

Il comitato “Viabilità Tellina” in attesa che vengano rese pubbliche il prima possibile, al fine di fugare ogni dubbio,  le novità annunciate sulla viabilità del fondo Valle per S. Giacomo e per Valgella, ai primi di aprile ha inviato al  sindaco di Teglio nonché presidente della Provincia Elio Moretti, agli assessori Regionali Sertori e Terzi, al prefetto Roberto Bolognesi,  ad Anas e Rfi un'ulteriore richiesta di sistemazione dell' incrocio a S. Giacomo. Un intervento, quest'ultimo resosi ancora più necessario a seguito della  dichiarazione di Elio Moretti il 26 marzo scorso in assemblea, dell’accantonamento del progetto di fattibilità redatto da Rfi.

La necessità dell’intervento migliorativo all’incrocio con semaforo, è sotto gli occhi di tutti, ma nonostante le proposte già avanzate nel 2017 non è stato ancora effettuato e a risentirne sono gli automobilisti che transitano sulla strada Statale 38, spesso costretti a code e attese inutili. 

Le proposte

Il comitato Viabilità Tellina ha dunque avanzato una serie di proposte, nella speranza che questa ulteriore mobilitazione possa avere successo come quella relativa alla situazione dei passaggi a livello. Nel dettaglio le idee del comitato sottolineano:

  1. l’inutilità della banchina completamente inutilizzata (chiusa in quanto pericolosa): la sua eliminazione permetterebbe una corsia per la svolta a destra e con le sbarre abbassate non si formerebbe la colonna;
  2. provenendo da Tirano per svolta a sinistra, senza segnaletica alcuna è doppiamente pericoloso. Vi era e vi è la possibilità dell’utilizzo della corsia esistente che svolta a destra, prevedendo anche lo spazio per chi è in attesa dei pullman;
  3. si chiede che la modifica della tempistica del semaforo annunciata non avvenga senza una valutazione di insieme in seguito alle modifiche sopra richieste;
  4. l’urgenza di una seria e puntuale manutenzione della ferrovia visto il continuo blocco delle sbarre. I disagi e i ritardi che si ripercuotono su tutto e tutti: solo guasti o dolo voluto?  Ogni  dubbio deve essere fugato;
  5. serve la sistemazione della stazione di S. Giacomo, una vergogna per l’abbandono: che il Comune intervenga con urgenza verso Rfi al fine di ristabilire la sicurezza per i cittadini;
  6. le risorse risparmiate per aver abbandonato il progetto iniziale vengano utilizzate  per la progettazione di una soluzione definitiva, volta a bypassare  i centri abitati di S.Giacomo e Tresenda.

Una soluzione, sottolinea il Comitato, adottata ovunque, quando i paesi erano e sono attraversati dalla statale, ancor più per quanto contenuto nel Piano territoriale regionale d'area Media e Alta Valtellina che definisce una minaccia, ora più che realtà: “l’aumento eccessivo del carico automobilistico e relativi impatti • Progressivo "scivolamento" verso modelli di insediamenti simili a quelli di una periferia metropolitana, in particolare nel fondo valle”

Per i componenti del comitato Viabilità Tellina si tratta dell'unica soluzione per una vivibilità accettabile del fondo valle: la manutenzione qualificata e potenziamento delle infrastrutture esistenti cioè della ferrovia e una progettazione volta alla soluzione definitiva del problema.

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