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Al sondriese Sceresini il premio giornalistico più importante

Al giornalista freelance il Premiolino 2023. Il prestigioso riconoscimento per il coraggioso reportage in Siberia

Al giornalista sondriese Andrea Sceresini il prestigioso Premiolino. Il premio, nato nel 1960, è uno dei più autorevoli riconoscimenti giornalistici italiani. Sceresini, classe '83, è un giornalista freelance. Ha seguito il conflitto in Ucraina per la Rai, Sky, Mediaset, il manifesto, il Fatto, l'Espresso, la tv tedesca Rtl e altre testate. Come reporter ha lavorato anche in Venezuela, in Egitto e in Transnistria. Ha pubblicato, tra gli altri, alcuni libri sulla strage di piazza Fontana ("La maledizione di piazza Fontana", Chiarelettere), sulla vicenda del truffatore Alessandro Proto ("Io sono l'impostore", il Saggiatore), sulla Legione Straniera francese ("Mai avere paura", Chiarelettere) e sulla guerra in Ucraina ("Ucraina, la guerra che non c'è", Baldini e Castoldi). Attualmente lavora per la Rai.

Il Premiolino nasce nel 1960 con il sostegno degli industriali Piero e Giansandro Bassetti e per iniziativa di un gruppo di inviati milanesi, tra cui Orio Vergani, Paolo Monelli, Luigi Barzini, Indro Montanelli, Enrico Emanuelli ed Enzo Biagi, che fu il primo presidente. Considerato uno tra i più prestigiosi premi in ambito giornalistico e da questa edizione sostenuto da Pirelli, nel suo Albo d'Oro figurano firme illustri come quelle di Giorgio Bocca, Camilla Cederna, Oriana Fallaci, Alberto Moravia, Pier Paolo Pasolini, Alberto Ronchey, Eugenio Scalfari, Franca Sozzani, Piero Angela e il Cardinale Carlo Maria Martini.

"Quando ho scoperto di aver vinto il Premiolino solo a scorrere i nomi di chi mi ha preceduto mi sono sentito mancare il fiato. È un riconoscimento veramente importantissimo, che cercherò di onorare al meglio. Il reportage premiato è quello che ho fatto lo scorso ottobre in Siberia, dove andai a rintracciare le famiglie dei soldati russi mandati al massacro in Ucraina. Un pezzo girato con due soldi, un telefonino e una GoPro, rischiando un paio di arresti ma con l'idea fissa di sfatare i miti falsi della propaganda e del nazionalismo. Qualunque esso sia", ha dichiarato Sceresini.

Oltre al sondriese i vincitori della 63ma edizione sono Michelangelo Coltelli (Butac), Maurizio Maggiani (La Stampa-Il Secolo XIX), Salvatore Merlo (Il Foglio), Mariangela Pira (Sky) e Gaia Tortora (La7). Il Premiolino è assegnato ogni anno da una giuria composta da 11 membri, firme di rilievo del giornalismo, a sei professionisti della carta stampata, radio, televisione e new media, che si sono distinti per l’impegno professionale e per aver contribuito alla difesa dell’indipendenza delle opinioni e della libertà di stampa da qualsiasi condizionamento.

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“Ricerca di una informazione di qualità tanto più preziosa in tempi così drammatici, indipendenza di giudizio e da qualsiasi centro di potere, storica valorizzazione di colleghe e colleghi giovani e bravi penalizzati dalla crisi dell’editoria”, sottolinea Chiara Beria di Argentine, presidente di Giuria, che aggiunge: “In poche parole questa è l’identità del Premiolino di giornalismo arrivato quest’anno alla 63 esima edizione. Una forte identità che, grazie al lavoro volontario della Giuria composta da soli giornalisti, riaffermiamo con l’orgoglio di chi ha l’onore di continuare sulla linea tracciata a Milano, capitale dell’editoria, dai fondatori del premio nel 1960. Due nomi su tutti: Orio Vergani ed Enzo Biagi e come illuminati sponsor i fratelli Piero e Giansandro Bassetti".

La Giuria è composta da: Chiara Beria di Argentine (presidente), Piero Colaprico (vicepresidente), Giulio Anselmi, Ferruccio de Bortoli, Milena Gabanelli, Enrico Mentana, Donata Righetti, Valeria Sacchi, Beppe Severgnini, Gian Antonio Stella, Carlo Verdelli. Per la prossima edizione entrano a far parte della Giuria Antonio Calabrò, direttore della Fondazione Pirelli, Francesco Costa (Premiolino 2022), Mattia Feltri (Premiolino 2015) e Benedetta Tobagi (Premiolino 2011). La cerimonia di premiazione avrà luogo lunedì 2 ottobre presso il Piccolo Teatro Grassi di Via Rovello, 2 a Milano: in questa occasione verrà consegnato ai vincitori il premio, consistente in una somma in denaro e in una pergamena in lino vergata a mano da uno storico calligrafo.

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