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Martedì, 7 Febbraio 2023
Attualità Sondalo

Manager al Morelli: il movimento all'attacco di sindaci, Sertori e Saporito

I commenti espressi alla presentazione di Mario Melazzini non sono piaciuti al Movimento popolare “Rinascita Morelli Autonomo": "Inaccettabile che, dopo anni di contraddizioni ed ipocrisie, si siano mostrati all’opinione pubblica come paladini del rilancio"

La presentazione ufficiale del supermanager Mario Melazzini alla guida dell'ospedale "Eugenio Morelli" è stata l'occasione per il Movimento popolare “Rinascita Morelli Autonomo” , guidato da Ezio Trabucchi, per "togliere qualche sassolino dalle scarpe". "La recente nomina di Melazzini, a cui auguriamo di poter lavorare in piena autonomia e proficuamente nell’ambito dell’incarico affidatogli, nonché in netta discontinuità rispetto al passato, ha segnato anche il tentativo di Sertori, Saporito e dei sindaci dell’Alta Valle di presentarsi all’opinione pubblica come paladini del rilancio del 'Morelli', tutti uniti e compiaciuti nella foto di rito pubblicata. A loro auguriamo di voltare pagina rispetto alle loro contraddizioni ed ipocrisie".

Ipocrisie e contraddizioni evidenti, secondo il movimento, difficili da lasciarsi alle spalle. "Sertori è colui che, tre anni fa, ha sostenuto il 'Piano del Politecnico', il quale ha dato il via all’azione, voluta e programmata, di depotenziamento del Presidio di Sondalo ed  è colui che, un anno fa, affermava che il 'Morelli' non costituiva un problema e che era solo oggetto di polemiche sterili, animate da secondi fini, da parte nostra. Inoltre è colui che, pochi giorni fa, ha parlato invece di necessità di rilancio dell’ospedale di Sondalo. Insomma, nello sforzo di rifarsi 'la verginità perduta' e nonostante la batosta elettorale della Lega di due mesi fa, Sertori ritiene di avere ancora credito e fiducia tra la gente di Valtellina e Valchiavenna tale da atteggiarsi come 'salvatore' del Morelli".

"Vi è poi Saporito, la cui gestione della nostra ASST è nota quale la peggiore di sempre oltre che strumentale al disegno regionale di 'smantellamento' del 'Morelli'. Ora sorride insieme ai sindaci dell’Alta Valle, anche lui nell’intento di mostrarsi come 'pedina' fondamentale nel rilancio dell’ospedale, dimenticandosi che gli stessi sindaci, in posa con lui nella foto, gli hanno chiesto due volte le dimissioni per manifesta inadeguatezza", commentano senza troppi giri di parole dal movimento.

Infine le accuse ai sindaci, incapaci di "evitare la tentazione di autocelebrarsi" durante l'incontro con la stampa di sabato 26 novembre. "Hanno perso (e fatto perdere) due anni di tempo, mentre la situazione del 'Morelli' precipitava, percorrendo ostinatamente la strada sbagliata della 'fondazione di partecipazione pubblico-privata', nonostante le continue sollecitazioni, anche nostre, ad abbondare l’idea. Nel vivo della campagna elettorale amministrativa (giugno 2022), hanno aderito al nostro, condividendone integralmente il contenuto per poi dissociarsi a campagna elettorale conclusa. I cittadini, anche per questa ragione, hanno disertato le urne ed oggi alcuni sindaci governano pur non avendo la partecipazione al voto superato la soglia del 50% nei Comuni da loro amministrati, condizione mai verificatasi in precedenza".

"Sertori, Saporito e sindaci dell’Alta Valle sono uniti nel ritenere il movimento popolare un elemento di continuo disturbo, peraltro identificato erroneamente nei suoi dirigenti (oltre al già citato Trabucchi anche Gerlando Marchica e Giuliano Pradella, ndr) anziché nelle migliaia di cittadini che hanno fatto 'sentire la loro voce' prima in una straordinaria raccolta firme (22 mila) e poi nell’ultima tornata elettorale. Ora lascino lavorare in pace il dottor Melazzini" concludono dal movimento popolare.

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