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Mercoledì, 17 Aprile 2024
Nuova replica / Montagna in Valtellina

Cavalcavia del Trippi, Mariani attacca Menegola: "Ennesimo inchino"

Il duro commento del presidente Aci alle parole del presidente della Provincia sull'opera olimpica a Montagna in Valtellina

Si infiamma la discussione sulla realizzazione del cavalcavia in località Trippi, nel territorio di Montagna in Valtellina, in prosecuzione della tangenziale di Sondrio. A "riprendere" la parola questa volta è il presidente di Aci Sondrio, Andrea Mariani, infastidito dalle esternazioni del presidente della provincia, Davide Menegola, il quale aveva definito le Olimpiadi "un’occasione da non perdere per iniziare a risolvere una delle tante criticità che da decenni interessano la nostra rete viaria". "Si sarebbe potuto fare diversamente? O meglio?: tutte domande legittime, ma a questo punto direi fuori tempo massimo. Le risorse economiche, parliamo di circa 50 milioni di euro, sono importanti, ma limitate", aveva dichiarato alla stampa nei giorni scorsi.

Parole che devono aver colpito Mariani, tanto da spingerlo ad annunciare provvedimenti da parte dell'ente che presiede. "Oggi assistiamo all’ennesimo inchino. Fanno riflettere le dichiarazioni del presidente della Provincia, 'un qualunque ha deciso quindi adeguatevi'. Risolvere un errore di 30 anni fa, errore imposto dalla politica, oggi si traduce in nuovo errore della politica. Rifletta il Presidente della Provincia di Sondrio sulle sue competenze in merito all’opera e riflettano, seriamente, i diversi ruoli, millantati e supposti, in Regione Lombardia".

La questione per l'ex dirigente di Secam è economica, oltre che di sicurezza. "I milioni di euro spesi per togliere la rotonda alla Sassella, li triplichiamo per farne altre due (a Montagna in Valtellina, ndr)? Vede - prosegue rivolgendosi direttamente a Menegola - se le rotonde servono per agevolare il traffico, a fronte di specifici studi, si valutano, ma gli studi non ci sono, cosi si sfiora l’illecito. E ciò è chiaro ad ogni utente delle nostre strade. Per dovere è certamente mia cura porre le azioni di legge nelle sedi dovute. E mi permetta una battuta sig. presidente, la fidejussione per i danni conseguenti la firma Lei?".

"La nostra provincia si merita uno sviluppo serio, sostenibile e reale della viabilità, quanto in corso nulla ha a che fare con la serietà, e nulla ha che fare con i dossier presentati per l’ottenimento delle Olimpiadi. Aggiungo anche che due anni fa tutte le osservazioni sono state fatte, quindi le dichiarazioni e i fatti di oggi assumono un valore anche peggiore. Le auguro buon lavoro presidente, con coerenza, competenza e rappresentanza, come norma indica", conclude Mariani tornando a rivolgersi al numero uno di Palazzo Muzio.

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