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Venerdì, 27 Maggio 2022
Botta e risposta

La federazione replica ad Arianna Fontana: "La vogliamo a Milano-Cortina, ma nel rispetto delle regole"

Le parole del presidente della Fisg Andrea Gios dopo le dichiarazioni della campionessa di Polaggia seguite alla conquista della medaglia d'oro sui 500 metri

Non si placa il botta e risposta tra Arianna Fontana e la Fisg (Federazione italiana sport del ghiaccio) che rischia quasi di mettere in secondo piano l'impresa della campionessa di Polaggia che alle Olimpiadi di Pechino ha conquistato la medaglia d'oro nei 500 metri dopo aver contribuito anche alla medaglia d'argento della staffetta mista  diventando l'atleta italiana con più allori olimpici insieme alla fondista Stefania Belmondo con un totale di 10 podi in cinque partecipazioni ai Giochi.

La stoccata

Dopo il successo di lunedì, infatti, Arianna Fontana oltre a godersi la medaglia d'oro e a condividere, seppur a distanza, il successo, con i suoi tifosi, aveva lanciato pesanti accuse verso la federazione, rea, secondo lei di non gradire il suo coach, il marito Anthony Lobello e, per questo, addirittura di aver fatto di tutto per non far partecipare la Fontana ai Giochi invernali in corso di svolgimento a Pechino e "minacciando" di non prendere parte, almeno come atleta, alla prossima edizione delle Olimpiadi invernali, quella in programma a Milano e Cortina (e in Valtellina) nel 2026.

Una polemica non nuova, ma che sicuramente ha alzato il livello della tensione tra l'entourage della campionessa valtellinese e gli organi federali.

La risposta

In queste ore è arrivata la replica del presidente federale Andrea Gios che, se da un lato ha cercato di smorzare i toni, dall'altro ha comunque voluto "tenere il punto", precisando come anche una campionessa come la Fontana deve attenersi a determinate regole se vuole partecipare, tra quattro anni, alla sua sesta Olimpiade nello short-track.

"Parleremo dopo i Giochi - ha detto Gios all'Ansa - e senza fare polemica. Ora la priorità è restare concentrati sulle prossime gare. L'auspicio è che Arianna partecipi come atleta a Milano-Cortina 2026, è un patrimonio dello sport italiano. Faremo di tutto per averla, ma all'interno delle regole federali".

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