Adesso basta!

La Nuova Sondrio non ci sta: "Cosa abbiamo fatto di male?"

Dopo gli ennesimi torti arbitrali, subiti ieri a Mapello, sbotta la dirigenza biancazzurra, rappresentata dal ds Christian Salvadori: "Viene il dubbio che si tratti di incapacità, anche se è strano vada sempre a senso unico, o di volontà di non mantenere l'imparzialità"

I torti arbitrali, non i primi nè in questo primo scorcio di stagione, nè nello scorso campionato, subiti ieri pomeriggio nel turno infrasettimanale contro il Mapello hanno fatto sbottare la dirigenza della Nuova Sondrio che ha affidato i suoi brutti pensieri al diretto sportivo Christian Salvadori.

"Pensavo di averle viste tutte in 26 anni di calcio in varie categorie - ha sottolineato Salvadori - e, invece, non mi aspettavo un inizio di campionato così, specialmente poi visto quanto accaduto anche l’anno scorso. E allora sorge il dubbio: è solo incapacità o poca capacità, anche se mi sembra strano che, in tal caso, vada sempre a senso unico, o la volontà di non mantenere l’imparzialità? Sinceramente non capisco cosa ci sia contro il Sondrio o cosa la società possa aver fatto di male".

Anche perchè, come detto, il rosso a Cocuz e il rigore negato per un contatto su Rossi ieri a Mapello sono solo gli ultimi episodi di una lunga seria. Solo in queste prime cinque gare, la Nuova Sondrio lamenta infatti un penalty negato a Rios a Castelleone e altri due domenica contro la Soncinese. E, se si aggiunge anche il "file" della stagione 2022-2023 con due rigori a favore e 16 contro, nonostante un 78% di possesso palla della Nuova Sondrio in media nella metà campo avversaria, oltre al fatto che, nonostante i biancazzurri subiscano il doppio dei falli abbiano quasi sistematicamente più ammoniti rispetto alle squadre avversarie, la misura è più che colma. "E, si badi bene - ha precisato il direttore biancazzurro - non stiamo parlando di opinioni soggettive, ma di fatti oggettivi, visto che abbiamo a disposizione i filmati".

Nella dirigenza biancazzurra si è, come detto, insunuato, più di qualche dubbio: "Vedo gli arbitri poco sereni. Non è che se un giocatore subisce una gomitata al volto, ma non dice niente allora non si deve fischiare neanche fallo, mentre se, di contro, dopo una spallata, un giocatore cade a terra, urla e si rotola, allora il suo avversario va ammonito - ha concluso Salvadori -. Ora, comunque, capisco anche perché non ci siamo qualificati agli ultimi due Mondiali. Abbiamo le infrastrutture peggiori d’Europa e anche i settori giovanili sono inferiori rispetto a quelli degli altri quattro o cinque top campionati europei. Qui si insegna ad essere furbi, non a essere bravi; si insegna la scaltrezza e non si impartiscono lezioni tecnico-tattiche. Ecco perchè nei dilettanti abbiamo l'età media più alta dell'Europa che conta. Ecco perchè le società  prediligono mestieranti ai giovani di talento. Mi fu insegnata una cosa tanti anni fa, di cui ho fatto tesoro. Testualmente: la furbizia deve essere al servizio dell'intelligenza e mai il contrario".

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