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Innovazione tecnologica

Sondrio, sarà un Istituto agrario 4.0

In arrivo un finanziamento di 270 mila euro che permetterà di installare all'Itas Piazzi impianti all'avanguardia

Piattaforma e sensori per zootecnia 4.0, droni per gestione da campo e topografia, minicaseificio a controllo automatico; sono solo alcuni degli impianti all’avanguardia che l’Istituto tecnico agrario "G. Piazzi" di Sondrio installerà grazie ai finanziamenti ottenuti da Regione Lombardia.

Gli investimenti 

La scuola ha infatti partecipato al bando regionale per il potenziamento delle dotazioni tecnologiche innovative e delle attrezzature tecnico scientifiche per gli Istituti tecnici agrari statali e si è aggiudicata la somma totale di 270.000 euro. L’ingente cifra sarà ripartita fra un piano per l’innovazione delle strumentazioni, a cui saranno destinati 135.000 euro, e uno per il potenziamento dei laboratori esistenti, a cui andranno gli altri € 135.000. 

"Il settore agroalimentare, nonostante la pandemia, si è rinforzato; i giovani, in questi anni, si stanno riavvicinando al settore agrario. - ha spiegato Gianfranco Bonomi Boseggia, dirigente scolastico dell'Itas Piazzi - Oggi gli acquirenti manifestano interesse per la qualità e la sostenibilità del prodotto, oltre che per i meccanismi di vendita diretta; sono tante le nuove idee in campo sul mercato. L’innovazione tecnologica assume perciò un ruolo chiave, si parla infatti di agricoltura 4.0, cioè di tecnologie che migliorano la rendita dei terreni senza accrescerne l’impatto inquinante. L’Itas ha ottenuto 270.000 euro per la strumentazione 4.0; la scuola è cosciente della necessità di formare tecnici in grado di utilizzare queste attrezzature, perciò introdurremo nuove attività laboratoriali specifiche per queste competenze, necessarie sia al tecnico che all’imprenditore agricolo. Il progetto è strutturato attraverso due piani didattici, uno nel campo dell’innovazione, che prevede l’acquisto di strumenti 4.0, e uno per il potenziamento, con il fine di integrare i nostri strumenti con attrezzature all’avanguardia. Questi acquisti, che dovrebbero essere ultimati per giugno, comporteranno corsi di formazione per i nostri docenti".

Un salto di qualità che si innesta su una realtà già in crescita: "È con orgoglio che presento la nostra scuola, una realtà relativamente giovane con circa 300 studenti. - ha evidenziato Nicoletta Pansoni, collaboratrice del dirigente scolastico -Trae i vantaggi dell’essere annessa al convitto, che ci permette di disporre di uno spazio molto ampio di terra dove abbiamo potuto cominciare a fare un percorso di crescita proprio in periodo di pandemia. Abbiamo capito che era il momento giusto per riprendere progetti accantonati e metterne in atto di nuovi. Abbiamo piantato viti, ulivi e abbiamo potuto creare il campetto delle erbe officinali, oltre alla messa a coltura di tanti altri prodotti ortofrutticoli, potenziando anche le tre serre preesistenti. Con questo contributo che presentiamo oggi vogliamo completare questo nostro salto di qualità". 

Conferenza stampa ITAS Piazzi 1-2

Unione d'intenti necessaria

"La riconnessione con le scuole era il primo punto del programma del consiglio nazionale nel momento in cui mi sono insediato. - ha sottolineato Mario Braga presidente nazionale del Collegio dei periti agrari - Le scuole tecniche sono state spesso considerate scuole di seconda scelta, ma pian piano stiamo riscoprendo che le scuole agrarie, che hanno 200 anni di storia, sanno unire le materie umanistiche a quelle scientifiche, la teoria alla pratica, consolidando quindi un modello che oggi dovrebbe essere riscoperto nella sua profondità pedagogica. Una delle scuole più alte di umanità è la scuola agraria; la terra ci offre non solo prodotti straordinari, ma una serie di modalità di gestione del territorio straordinaria".

"Le scuole sono il nostro punto di forza, - ha fatto eco Alessio Pedrana, presidente interprovinciale del medesimo Collegio - il primo passo per quello che sarà il cammino post-scolastico. Anche il mio percorso è partito dalle scuole agrarie, di cui ricordo l’alto livello della formazione. Speriamo che questo sia solo il primo appuntamento di un discorso che sia collegato al mondo scolastico e post-scolastico, nell’ottica di un futuro che è dei ragazzi e coinvolge dunque tutti noi. Queste innovazioni che l’Itas di Sondrio metterà in atto non sono soltanto il futuro, ma sono già il presente; apriranno molte porte ai ragazzi, che hanno quindi un’opportunità di crescita straordinaria".

Autentici gioielli

"I convitti sono i gioielli della scuola italiana ed è per questo che sono molto contento di esser qui per presentare questo progetto di innovazione che permetterà al nostro Istituto di fare un notevole salto di qualità. - ha chiuso il dirigente dell'Ufficio scolastico territoriale Fabio Molinari - Questa è solo la principale fra le iniziative che inaugurano una nuova fase di sviluppo: ho infatti il piacere di annunciare che a breve prenderà anche avvio un progetto con “Matt The Farmer”, un importante influencer del settore, per stimolare i ragazzi e avvicinarli al settore della comunicazione in campo agricolo". 

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