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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
La cerimonia

"Grazie a Gemma molti hanno scelto di fare del bene agli altri e alla città"

La premiazione della ventisettesima edizione del Ligari d'Argento oggi a palazzo Pretorio

E' Gemma Simonini il Ligari d'Argento 2023: la donna valtellinese, molto conosciuta per l'impegno nel volontariato e in ambito politico è stata premiata oggi nella sala consiliare di palazzo Pretorio alla presenza del vice sindaco Francesca Canovi (il sindaco Marco Scaramellini era assente per motivi di salute), degli ex primi cittadini Alcide Molteni, Bianca Bianchini e Alberto Frizziero, che proprio insieme a Scaramellini hanno formato la commissione che ha giudicato le candidature pervenute, dei suoi suoi familiari e di molti che hanno condiviso con lei il percorso nel volontariato.

"Devo ringraziare i sindaci che mi hanno scelto - ha sottolineato proprio Gemma Simonini -: il Ligari d’Argento è un riconoscimento importante. La chiamata del sindaco Scaramellini mi ha colto di sorpresa e sono ancora emozionata. Credo sia giusto condividere questo onore con i volontari della Caritas: il premio è anche una testimonianza del ringraziamento della città al mondo del volontariato. Grazie agli incontri con molte persone sono cresciuta con la consapevolezza di essere più fortunata degli altri e quindi cerco ancora di dare il mio contributo a chi è in difficoltà, sentendo sempre di aver ricevuto molto di più di quello che io abbia dato".

La sua vita

Nata nel 1945, Gemma Simonini ha lavorato per 21 anni come infermiera di sala operatoria a Sondrio e poi è stata impiegata alla Rsa di Ponte. E’ stata volontaria per la parrocchia dei Santi Gervasio e Protasio di Sondrio, per la Caritas, per la quale si occupa di famiglie in difficoltà e immigrati; grazie a lei e al marito è stato istituito il centro di prima accoglienza nel capoluogo e ancora oggi continua a impegnarsi nel progetto “Betlemme” all’oratorio Angelo Custode. Tutto questo senza dimenticare l’impegno politico e il ruolo di consigliere ricoperto in ben quattro mandati. 

Gemma Simonini con i suoi familiari

Gemma Simonini succede alla maestra Maria Pia Bongiascia e a molte altre personalità illustri del capoluogo, ricordate dall'assessore alla cultura e all'istruzione Marcella Fratta che ha poi anche voluto rivolgere un pensiero particolare a Emilio Rigamonti, scomparso nello scorso mese di maggio. "Gemma Simonini - ha invece ricordato il vice sindaco Canovi - è una figura insostituibile che si è sempre spesa per i bisogni degli altri".

I sindaci

"Basta leggere le motivazioni - ha invece spiegato Bianca Bianchini - per rendersi conto di quanto Gemma Simonini rappresenti lo spirito comunitario e il grande cuore di Sondrio che interviene e fa sì che un disagio non diventi problematica o criticità. Le autorità non potrebbero rispondere a tutte le problematiche senza il volontariato, di cui Gemma Simonini è un’illustre esponente".

Non è un caso - ha sottolineato Alcide Molteni - che il Ligari d’Argento venga assegnato nel periodo natalizio in cui si ricorda quanto fatto nell’anno e in cui ci si pongono degli obiettivi. Rappresenta un’opportunità per tutti noi, in quanto c’è bisogno di vicinanza. Spesso la vita amministrativa è intesa come lontana, ma il Ligari d’Argento richiama le figure di riferimento. Gemma ha un pezzetto del mio cuore: rappresenta il mondo del volontariato e ha scelto anche di fare vita amministrativa in questa sala consiglio dove i sindaci cercano di fare il bene della città e il bene comune è prevalente".

"Il Ligari d’Argento è un premio - ha evidenziato Alberto Frizziero, presidente della commissione -, ma anche un’occasione per interrogarci e guardarci come comunità. La formula del premio è unica in Lombardia e in Italia con la commissione composta dai sindaci che non solo hanno ottenuto il suffragio popolare, ma hanno anche conosciuto i loro cittadini e i loro bisogni. Ecco perché questo premio è un’investitura della nostra comunità".

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