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"Il futuro da scegliere", tra università tech e consapevolezza

Sabato a Sondrio la seconda edizione della giornata di confronto organizzata dall'associazione "Sondrio Domani". Angelinis: "Il rilancio del territorio deve essere una scelta precisa e determinata". Il programma completo

Quando si dice dalle parole ai fatti. L'associazione "Sondrio Domani" ripropone per la seconda volta la giornata di dibattito e confronto pensata con successo nel 2022, con l'obiettivo di ridisegnare il contesto socio-economico di Valtellina e Valchiavenna tra vent'anni. L'appuntamento è per sabato 21 ottobre a Sondrio, presso la sede di Confartigianato di via Vecchio Macello. "Abbiamo deciso di mantenere il format per far crescere e sviluppare il nostro progetto. Se la prima edizione era nata come un brainstorming collettivo, per interrogarci su quale potesse essere la traiettoria di sviluppo del territorio, questa volta vogliamo lanciare la nostra visione. Racconteremo, attraverso i vari interventi e i tavoli di lavoro tematici, la nostra visione sul futuro del territorio", racconta Stefano Angelinis, tra i principali promotori dell'associazione.

"Il futuro da scegliere è il titolo di questa edizione, proprio perché pensiamo che credere nel rilancio del territorio debba essere innanzitutto una scelta, precisa e determinata. Crediamo che, nonostante tutti i limiti e i problemi da superare, questo possa ancora essere un posto da scegliere e rilanciare grazie alle scelte di vita di chi decide di abitarlo. Racconteremo le storie di chi opera sul territorio, di chi partendo da qui è andato oltre, portandosi dietro un pezzo di Valtellina. Allo stesso modo, avremo come ospiti degli esponenti di imprese esterne che ci racconteranno perché anche per la Valtellina ci possono essere opportunità e perché possiamo essere attrattivi alla luce delle nuove possibilità del mondo del lavoro, che portano un nuovo concetto di flessibilità per diverse professioni e rendono attrattivi i territori ad alta qualità della vita", prosegue Angelinis.

Sondrio Domani 2023 programma 1

Cinque le parole chiave alla base del manifesto scritto nelle scorse settimane da "Sondrio Domani": futuro, ecosistema, qualità, inclusione e sostenibilità. Una sorta di carta dei valori, redatta per riassumere la visione del sodalizio per le prossime due decadi in provincia di Sondrio, che sarà presentata durante la giornata. "Bisogna fare una scelta precisa nella vocazione economica che vogliamo immaginare per il territorio. Tutti aspetti che approfondiremo durante la giornata di sabato 21", conclude l'ex consigliere comunale.

I tre tavoli

Tra i fondatori di "Sondrio Domani" c'è anche l'ingegnere sondriese Fabrizio Capobianco. Anche quest'anno per lui un ruolo di spicco, forte della sua esperienza vincente in Silicon Valley, con il coordinamente del "Tavolo Innovazione". "L'anno scorso eravamo partiti da un'idea romantica del territorio. Ci eravamo domandati se questa potesse essere una terra capace di attrarre professionisti, convincendoli a trasferisti qui. In questo anno abbiamo organizzato diversi eventi di riflessione, coinvolgendo tanti professionisti, tra cui Franco Folini, tornato a vivere a Chiuro dopo 20 anni di America. Oggi vogliamo costituire un gruppo di innovatori. Per questo nei tavoli analizzeremo gli aspetti necessari per fare innovazione, tutti i germogli che servono per far nascere un albero".

Per Capobianco il discorso è semplice. "La Valtellina è il posto più bello del mondo dove poter fare impresa e innovazione". "Dobbiamo far capire che qui ci sono tutte le condizioni. Adda Coworking è un esempio virtuoso in questo senso, soprattutto per i lavoratori nomadi digitali che la pandemia ha creato. E poi stiamo lavorando per portare un 'pezzo' di università tech in Valtellina e a creare una startup factory. Tutti progetti importanti, pensati per attirare gente da fuori che abbia voglia di fare qui imprenditoria, che speriamo di poter presentare presto". 

Esempi virtuosi di sviluppo territoriale ve ne sono già. Ne è convinto Guido Pelizzatti Perego, titolare dell'azienda vitivinicola Arpepe, promotore del "Tavolo Promozione del Territorio". "Quello che sono riuscite a fare le cantine della Valtellina negli ultimi 15 anni, portando il Nebbiolo delle Alpi su tutti i tavoli del mondo, è la dimostrazione che innovare si può. La nostra associazione ha voluto ragionare in questo senso, promuovendo esperienze che stimolassero la riflessione ed il dialogo. Al tavolo porteremo tanti punti di riferimento e stimolo, perchè la Valtellina deve essere coraggiosa e non depressa. Ci sono grandissime potenzialità, nonostante le difficoltà socio-economiche che tutti conosciamo".

Dalla domanda "cosa vuol dire fare cultura in Valtellina" prende spunto il "Tavolo Cultura", 'gestito' dalla giovane stilista e sarta Michela Chiecchi. "Da questa domanda svilupperemo delle proposte che vogliamo sfocino in esperienze culturali concrete da vivere in Valtellina. Per questo abbiamo coinvolto specialisti in vari campi, con l'obiettivo di attrarre giovani per offrire loro momenti di cultura che non siano solo storico-tradizionali". Durante la giornata la designer esporrà le sue opere in un'esibizione emozionale denominata "L'abito made in Italy". Tra i promotori della giornata anche Valeria Puca e Chiara Molinari, esperte di turismo e promozione territoriale.

Il programma completo

Sondrio Domani 2023 programma 2

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