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Martedì, 27 Febbraio 2024
Economia

Secam, scambio di accuse prima dell'assemblea dei soci

L'attacco del Coordinamento acqua pubblica: "Mancanza di trasparenza senza i documenti necessari". Replica il presidente Pini: "Sterili polemiche, assemblea di indirizzo per un coinvolgimento consapevole dei soci"

Il clima è già caldo attorno all'assemblea dei soci di Secam in programma mercoledì 6 dicembre. Ad "alzare la temperatura" sono le accuse di poca trasparenza lanciate dal Coordinamento acqua pubblica della provincia di Sondrio al consiglio di amministrazione della multiutility valtellinese. "Il clima che avvolge la prossima assemblea è carico di tensione e preoccupazione, o almeno dovrebbe esserlo, per tutti  perché  la società interamente pubblica sembra aver trascurato uno dei principi fondamentali che dovrebbero caratterizzarla: la trasparenza. Il motivo di tale inquietudine risiede nella mancata fornitura dei documenti relativi all'ordine del giorno ai soci, che sono enti pubblici. La legge è chiara: le decisioni dei comuni devono passare attraverso giunte o consigli comunali, secondo quanto stabilito dal Testo Unico degli Enti Locali (TUEL). Tuttavia, la Secam sembra aver ignorato questo principio, privando i sindaci e gli altri soci della possibilità di esaminare attentamente la documentazione prima dell'assemblea", si legge in una nota stampa.

Per il comitato la questione è rilevante vista la natura estremamente tecnica dei documenti in questione. "Il linguaggio specializzato e le complessità intrinseche rendono fondamentale la possibilità che i sindaci/soci possano sottoporli a figure competenti in grado di analizzarli approfonditamente. I sindaci e gli altri soci, agendo nell'interesse dei cittadini e delle risorse pubbliche, dovrebbero avere la possibilità di sottoporre tali documenti a esperti che possano garantire una comprensione accurata e un'analisi approfondita. La mancanza della messa in disponibilità di questi atti rappresenta un grave problema, specialmente considerando che la Secam opera con fondi pubblici. La fiducia dei cittadini e la legittimità dell'operato della società dipendono dalla massima trasparenza possibile. È inaccettabile che una società interamente pubblica non fornisca ai suoi soci la possibilità di esaminare e comprendere appieno la documentazione che sottende le decisioni cruciali".

"La questione non è solo tecnica, ma anche di natura morale. La mancanza di trasparenza mina la fiducia dei cittadini e dei soci nella gestione della società, e questo non può essere ignorato. È essenziale che Secam riconsideri la sua posizione e garantisca l'accesso completo ai documenti in questione per i suoi soci prima dell'assemblea e dia loro il tempo di esaminarli preliminarmente e di sottoporli a Giunte e Consigli Comunali perché il Sindaco non è un podestà e non può decidere da solo. In vista del 6 dicembre, la società dovrebbe intraprendere azioni immediate per ripristinare la fiducia e assicurare che le decisioni siano prese con la massima consapevolezza e nel rispetto dei principi etici che dovrebbero guidare un'azienda interamente pubblica. La trasparenza è la pietra angolare di una governance responsabile, e la S.E.C.A.M. Spa non può permettersi di trascurarla" concludono dal Coordinamento acqua pubblica della provincia di Sondrio.

La replica di Secam

Di tutta risposta Secam non ha voluto far cadere le accuse nel vuoto e, per voce del suo presidente Raffaele Pini, ha voluto "precisare alcuni aspetti fondamentali rispetto alle perplessità espresse da alcuni Comuni e da Comitati che, più che portatori di interessi concreti della cittadinanza sembrano avere come obiettivo quello di alimentare sterili polemiche sull'operato della società".

"Proprio per garantire la massima trasparenza sulle scelte gestionali strategiche che la società è chiamata ad affrontare è stata convocata apposita assemblea di indirizzo rispetto ad alcuni progetti che si intendono portare avanti nel prossimo futuro e che, solo se la stragrande maggioranza dei soci manifesterà interesse, saranno intrapresi. Questa manifestazione di interesse è la condizione necessaria per proseguire con qualsivoglia successivo approfondimento tecnico, di fattibilità e sostenibilità economico/finanziaria rispetto ai quali i soci verranno adeguatamente informati ed interessati. Il motivo per cui non vi è alcuna documentazione a corredo degli argomenti posti all'odg dell'assemblea del 6 dicembre dipende proprio da questo: non sarà chiesta alcuna decisione vincolante o meno per la società. E, ultimo ma fondamentale elemento, questa modalità operativa di gestione risponde pienamente ai principi del controllo analogo e congiunto di cui al TUSP che chiama i soci ad un'influenza determinante nelle scelte gestionali", ha replicato Pini.

"Nella sostanza ciò che si sta cercando di praticare per Secam è un coinvolgimento consapevole in ogni scelta strategica che riguarda la società chiamando i soci ad esprimersi preliminarmente rispetto, invece, a soluzioni preconfezionate e poco meditate, sottoposte a cose fatte. L'assemblea di mercoledì ha proprio lo scopo di chiamare i soci alle scelte future chiedendo e pretendendo un coinvolgimento anticipato e condiviso in tutto il percorso che porterà alla loro concretizzazione. Solo così si può lavorare in trasparenza potendo sostenere con onestà intellettuale che ogni scelta è stata assunta consapevolmente e con vera partecipazione dei soci", ha concluso il presidente della multiutility.

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