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Sondrio, arrestato libico per resistenza pubblico ufficiale, lesioni aggravate, danneggiamento e rifiuto di fornire le generalità

Alla stazione chiedeva insistentemente e aggressivamente, forse perché ubriaco, a dei ragazzi soldi per l’acquisto del biglietto del treno

Martedì sera i Carabinieri della Radiomobile di Sondrio arrestavano un libico senza fissa dimora ma da anni conosciuto in zona.

Lo straniero 30enne la sera di martedì, alla stazione ferroviaria di Sondrio, chiedeva insistentemente e aggressivamente, forse perché ubriaco, ad un gruppetto di ragazzi un “contributo economico” per l’acquisto del biglietto del treno che l’avrebbe condotto a Teglio.

Il libico non gradiva certamente l’intervento dei carabinieri che, a fatica, riuscivano a metterlo in auto. Durante il breve tragitto per la caserma, e seppure ammanettato,  riusciva a creare dei danni all’interno dell’autovettura di servizio; poi, negli uffici della caserma carabinieri una nuova escalation di violenza autolesionistica, costringeva l’intervento dei sanitari del 118. L’uomo infatti si era lanciato contro una porta di legno, cagionandosi solo qualche escoriazione.

I militari, dopo essere intervenuti, erano stati quindi costretti a contenerlo e durante queste procedure non sono mancati nuovi tentativi di agitazione scomposta e vigorosa, soprattutto a causa dell’alterazione del soggetto dovuta dall’assunzione di sostanze.

L’intervento dei sanitari permetteva di tranquillizzare l’uomo che, dopo essere stato dimesso dall’Ospedale di Sondrio,  veniva tratto in arresto per resistenza pubblico ufficiale, lesioni aggravate, danneggiamento, rifiuto di fornire le generalità e condotto presso il carcere. I militari, invece, seppur refertati per le contusioni riportate, ritornavano subito operativi su strada.

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