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Valgerola, ponte val di Pai: lavori ormai conclusi

Ormai concluso l’ardito ponte sospeso nel vuoto sulla strada provinciale della Valgerola, che bypassa la franosa ed esposta Val di Pai

Il ponte che non c’era, c’è. Sono le ultime settimane di lavoro in Valgerola nella zona franosa e dirupata della val di Pai, per le squadre della impresa Cossi e delle sue partner di costruzione impegnate nel grande cantiere che edifica il ponte viabilistico utile a superare agevolmente decine e decine di metri di strada pericolosa. La Valgerola, valle alpina dalle pregiate prerogative ambientali, dalla grande tradizione casearia e gastronomica, la “valle accessibile” che dista 130 chilometri da Milano, diventa “accessibile” anche dal punto di vista della semplicità dei collegamenti.

«Siamo alla stretta finale, alle rifiniture – ha affermato il geometra Andrea Balgera, capo cantiere della ditta valtellinese Cossi, l’impresa che ha l’appalto dell’opera – il ponte sotto il profilo strutturale è pronto, da questa settimana – ha aggiunto – inizieremo i lavori di impermeabilizzazione di tutta la soletta e dell’impalcato, una volta fatto questo procederemo con l’asfaltatura. Verranno montati i guard rail e in ultimo – ha precisato – ci sarà una ulteriore registrazione degli stralli, i tiranti. Il passaggio successivo sarà lo smontaggio delle parti restanti di ponteggio, ci sarà la verniciatura della installazione e sarà dipinta la segnaletica sulla sede stradale».

Ponte finito. «I collaudi dell’opera – ha sempre spiegato – dovrebbero avvenire durante la prima settimana di luglio, siamo proprio alle ultime lavorazioni finali. Il cantiere si era avviato lo scorso inverno, abbiamo operato con continuità e in condizioni particolari. L’opera è realizzata in una gola, è sospesa nel vuoto, non c’era spazio per fare magazzino, non c’erano margini di manovra a disposizione e non si potevano sovrapporre lavorazioni, tutto doveva avvenire in una tempistica definita in alternanza. Ma siamo alla fine». Soddisfazione per gli amministratori della Valle.

«Andiamo ad iniziare una stagione turistica estiva con qualche problema superato – ha detto il sindaco di Gerola Rosalba Acquistapace – abbiamo lavorato tanto per avere questa infrastruttura, adesso che c’è e si tratta anche di un’opera strutturalmente molto avanzata, speriamo che sia buon viatico per potere arrivare ad avere ulteriori allargamenti sui tratti e migliorie viabilistiche. Partivamo – ricorda – da una situazione molto precaria, c’è ancora molto da fare per queste nostre strade alpine, ma intanto si è portato a termine qualcosa di importante. Se l’opera alle prime impressioni – ha aggiunto – ha anche dato fiato a qualche critica sugli aspetti estetici, di forma, ricordo che si tratta di una realizzazione messa in atto in un contesto aspro, dirupato, quasi proibitivo con metodologie e tecniche assolutamente all’avanguardia. Spesso ci si pone sul fronte della critica distruttiva, quasi a priori, io – ha poi detto – penso che in Italia, come nel contesto locale, quando qualcosa di buono viene fatto, vada sottolineato. Perché non si parte sempre da un punto zero. L’impresa ha operato bene, ha portato in alto la qualità del lavoro valtellinese e noi, come comune, siamo contentissimi di essere stati scelti per la realizzazione di un ponte così importante».

Commenti anche dal presidente della Comunità montana e vicepresidente dell’ente Provincia di Sondrio Christian Borromini. «C’è grande soddisfazione per un’opera attesa da tanti anni sul territorio, che realizza un ottimo collegamento in un punto molto delicato della viabilità locale. I tempi di lavorazione sono stati rispettati nonostante si rimettesse mano ad una struttura e progetto che in passato si erano arenati e fermati, adesso, siamo vicini all’inaugurazione».

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