Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca

Morte di Mattia Mingarelli, dopo l'autopsia il Ris ai Barchi

Non è ancora completamente risolto il giallo intorno alla morte del 30enne di Albavilla (Como) scomparso in Valmalenco il 7 dicembre 2018 e ritrovato senza vita la vigilia di Natale 

Non è ancora completamente risolto il giallo intorno alla morte di Mattia Mingarelli, il 30enne di Albavilla (Como) scomparso nei boschi a Chiesa Valmalenco il 7 dicembre 2018 e ritrovato senza vita la vigilia di Natale a poche centinaia di metri dopo due settimane di indagini e ricerche serrate, anche con l'impiego di droni e cani molecolari.

Morte di Mattia Mingarelli, dall'autopsia nessun segno di violenza 


Nonostante i primi esiti dell'autopsia indicherebbero l'assenza di segni di violenza, nella giornata di giovedì 27 dicembre 2018 i carabinieri del Ris di Parma sono tornati in Valmalenco, fermandosi per diverse ore al rifugio Barchi, ancora sotto sequestro dopo le indagini delle settimane scorse. Il gestore del rifugio, infatti, era stato l'utimo a vedere Mattia prima della scomparsa e aveva consegnato ai carabinieri il telefono del giovane.


Come scritto dall'Ansa, i militari hanno prelevato alcuni supporti telematici di proprietà del rifugista, che non risulterebbe indagato, come un pc e alcuni dischetti. 


Al vaglio della Procura di Sondrio, dopo l'autopsia, ci sarebbe anche la possibilità di reati minori rispetto all'omicidio (ipotesi quest'ultima ridimensionata alla luce proprio dell'autopsia che punta più sulla disgrazia) come l'omissione di soccorso e l'occultamento di cadavere.

Sabato 29 i funerali di Mattia Mingarelli
 

Domani, sabato 29 dicembre 2018, ad Albavilla (Como) si svolgeranno i funerali del trentenne. Alle ore 16 presso la chiesa di Santa Maria di Loreto nella frazione di Molena.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Morte di Mattia Mingarelli, dopo l'autopsia il Ris ai Barchi

SondrioToday è in caricamento